Vent’anni dopo

Riprende oggi la danza autolesionista sull’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. La commissione per le elezioni del Senato si riunirà nella sua auletta di Palazzo Madama, sarà scelto un relatore, quasi certamente Andrea Augello (del Pdl), e comincerà questo ballo un po’ grottesco dopo vent’anni di elezioni vinte e perse dal Cavaliere, dopo vent’anni di governi solidi e governi ribaltati, di bicamerali e di referendum costituzionali, di lacrime, di sangue e di merda che costituiscono, piaccia o no, la sua lunga carriera parlamentare.
13 AGO 20
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Riprende oggi la danza autolesionista sull’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. La commissione per le elezioni del Senato si riunirà nella sua auletta di Palazzo Madama, sarà scelto un relatore, quasi certamente Andrea Augello (del Pdl), e comincerà questo ballo un po’ grottesco dopo vent’anni di elezioni vinte e perse dal Cavaliere, dopo vent’anni di governi solidi e governi ribaltati, di bicamerali e di referendum costituzionali, di lacrime, di sangue e di merda che costituiscono, piaccia o no, la sua lunga carriera parlamentare. Luciano Violante (“il mio piccolo Vishinsky” lo chiamava Cossiga) ha dismesso da tempo i panni del giacobino, e poiché l’ex presidente della Camera evidentemente ha il senso del ridicolo, intervistato, si è trovato anche lui a dover dire che “Berlusconi è stato eleggibile per vent’anni e non so cosa sia cambiato oggi”. D’altra parte ci credono quasi soltanto Paolo Flores D’Arcais, intellettuale in bisticcio con l’intelletto, e Vito Crimi, sottopancia di Beppe Grillo molto noto per essersi perduto un giorno nei corridoi bui del Senato e per essersi poi ritrovato a dormire in Aula un tiepido pomeriggio di primavera.
Ma l’autolesionismo è un morbo incurabile e così questa e la prossima settimana, l’Italia vedrà il capogruppo del Pd Luigi Zanda che, intervistato, s’è detto pure lui favorevole all’ineleggibilità del più longevo parlamentare del centrodestra, inseguire Felice Casson e gli altri due senatori del Pd che, in disaccordo col resto del partito, pensano d’aver scoperto assieme a Crimi il sistema geniale per fare fuori il Caimano una volta per tutte. “Vent’anni dopo”, un magnifico feuilleton estivo. Da oggi al Senato.