Una cattolica adulta

Dorothy Day, morta nel 1980, fu socialista e cattolica. Il cardinale di New York Timothy Dolan ha lanciato una campagna per la sua canonizzazione. Pauperista, pacifista, radical e anarchica, Dorothy Day è la massima icona del cattolicesimo di sinistra in America, una che è finita in prigione diciassettenne perché chiedeva il voto per le donne, che si vestiva degli abiti ricevuti in beneficenza, la paladina delle case di accoglienza per homeless e disgraziati di ogni risma, la cattolica citata dal presidente Barack Obama al fianco del reverendo Martin Luther King.
13 AGO 20
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Dorothy Day, morta nel 1980, fu socialista e cattolica. Il cardinale di New York Timothy Dolan ha lanciato una campagna per la sua canonizzazione. Pauperista, pacifista, radical e anarchica, Dorothy Day è la massima icona del cattolicesimo di sinistra in America, una che è finita in prigione diciassettenne perché chiedeva il voto per le donne, che si vestiva degli abiti ricevuti in beneficenza, la paladina delle case di accoglienza per homeless e disgraziati di ogni risma, la cattolica citata dal presidente Barack Obama al fianco del reverendo Martin Luther King. Dorothy Day mai si fece mancare una causa radicale che fosse una, dal fervore comunista al giornalismo ateo militante. Ma a differenza dei “cattolici adulti” di oggi, Dorothy Day avrebbe poi imparato a zelare la dottrina sociale della chiesa e a lottare per il diritto alla vita e la pari dignità dei non nati.
“Viviamo nell’età del genocidio”, disse la prossima santa della chiesa cattolica. “Non c’è soltanto il genocidio degli ebrei. C’è anche un intero programma di controllo delle nascite e aborto, che è un altro genocidio”. Parole difficili da rinvenire oggi sulla bocca dei nostri cattolici progressisti. La storia di Dorothy Day dimostra anche che le femministe vere sono sempre state contro l’aborto. Erede di Dorothy Day è stato “il migliore dei Kennedy”, Sargent Shriver, il paladino di un Partito democratico pro life che voleva “dare il massimo di protezione legale possibile ai non nati” e che non a caso alla propria cerimonia di laurea chiese che partecipasse proprio Dorothy Day. Si sente la mancanza anche da noi di questi strani cattolici. Definiti da qualcuno “larger than life”.