Le ricette dei due Mario

13 AGO 20
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Rientro dal debito pubblico e crescita, ecco la ricetta cotta e mangiata di Mario Monti. Molti si chiedono, non solo cittadini comuni ma pure eminenti economisti,a destra come a sinistra, in che modo tali ingredienti possano risultare gradevoli e digeribili per gli italiani, se il rientro dal debito imporrà un inasprimento tributario generale, con riverbero esponenziale sul costo della vita; come potrà di conseguenza crescere l'economia con meno soldi in giro? A chi venderanno prodotti le aziende e come si creerà occupazione? E quale sviluppo si potrà immaginare? A sciogliere l'arcano, ecco la ricetta dell'altro Mario,Draghi. Dare liquidità alle banche affinché possano finanziare le imprese, ha tuonato. Altrimenti, hanno convenuto i due Mario vanto d'Italia, Euro ed Europa andranno a mare con tutti i panni e con quelli che li indossano. Il Parlamento perciò non faccia storie, i sinistri chiudano gli occhi, i destri si turino il naso e sostengano i salvatori dello Stato, la cui categoria, sia chiaro,non comprende certo quei furbetti che invece di donare oro alla patria hanno deciso di sottoscrivere Btp al 7 per cento, con il pretesto di ricomprare il debito pubblico. La morale della favola che un mese fa illuse e oggi delude, è che i cittadini di censo medio e basso pagheranno il conto, banche e aziende continueranno a inciuciare, gli evasori ad evadere e per chi cerca lavoro, in carenza di posti fissi e aiutini l'unica prospettiva, oltre a quella di commesso alla Coop, sarà l'apertura di un'attività, ottimo esempio di rischio di intrapresa, come amava dire Colui che operò la gran dimissione. Domanda del tapino: va bene, mi carico il rischio, ma con quali soldi farò intrapresa? Elementare, sciocchino di un Watson nostrano! Con quelli che le banche ti presteranno, a tassi d'interesse non generosi perché c'è la crisi. Noi italiani ce la caveremo,fidati,grazie all'illuminata politica dei due Mario che il fato ci ha regalato per il dopo Silvio.