“Stabat Mater” fa venir voglia di vietare l’uso del “come” per due anni

Aprendo a pagina 69 “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa il primo pensiero che viene in testa è “non pare lo stesso Scarpa di ‘Occhi sulla Graticola” e di ‘Kamikaze d’Occidente’”. Detta pagina – dietro suggerimento di Marshall McLuhan – funziona come campione per sapere se un romanzo piacerà o no a chi lo sfoglia in libreria (dopo aver strappato il cellofane di nascosto dai commessi). I campionati sono i cinque finalisti allo Strega, e “Stabat Mater” è l’unico che richiede la manovra di strappo: Lugli, Vighy, Vitali e Scurati sono plastica-free.
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