Siria, Obama: "Un insulto negare che Assad sia il responsabile dell'attacco"

"Fermate il bagno di sangue in Siria". E' con questo appello agli Stati membri che il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha aperto l'annuale Assemblea generale al palazzo di vetro. Il segretario Onu ha usato il discorso di apertura dei lavori per chiedere di nuovo al  Consiglio di Sicurezza di adottare "al più presto" una risoluzione vincolante sull'arsenale chimico della Siria. E di adottare misure per poter inviare maggiori aiuti umanitari alla popolazione siriana. Nel discorso inaugurale, Ban ha anche ricordato che i leader del mondo devono lavorare per obiettivi tesi ad aiutare la popolazione mondiale.
12 AGO 20
Immagine di Siria, Obama: "Un insulto negare che Assad sia il responsabile dell'attacco"
"Fermate il bagno di sangue in Siria". E' con questo appello agli Stati membri che il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha aperto l'annuale Assemblea generale al palazzo di vetro. Il segretario Onu ha usato il discorso di apertura dei lavori per chiedere di nuovo al Consiglio di Sicurezza di adottare "al più presto" una risoluzione vincolante sull'arsenale chimico della Siria. E di adottare misure per poter inviare maggiori aiuti umanitari alla popolazione siriana. Nel discorso inaugurale, Ban ha anche ricordato che i leader del mondo devono lavorare per obiettivi tesi ad aiutare la popolazione mondiale. "Questa è un'era di grandi opportunità – ha detto – la nostra generazione può spazzare via la povertà dalla faccia della terra". In particolare, il segretario generale ha sottolineato come ai leader venga chiesto di affrontare le sfide urgenti come quelle dei cambiamenti climatici e della fine dei conflitti.
L'INTERVENTO DI OBAMA - "E' un insulto alla ragione umana suggerire che qualcun altro (oltre Assad, ndr) abbia portato avanti questo attacco". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, intervenendo all'Onu. Era stata Mosca ad avanzare l'ipotesi che l'attacco chimico alla periferia di Damasco sia stato messo in atto dai ribelli. "La comunità internazionale deve rafforzare il bando contro le armi chimiche – ha proseguito il presidente americano – Credo che questo sia nell'interesse della sicurezza nazionale e nell'interesse di tutto il pianeta far rispettare il bando più antico del mondo". Obama ha poi chiesto una "risoluzione forte del Consiglio di sicurezza Onu" per fare in modo che Assad mantenga gli impegni. "Se non possiamo essere d'accordo almeno su questo – ha aggiunto il presidente Usa – allora vorrà dire che l'Onu non è capace di far rispettare le leggi. Se riusciamo invece sarà un messaggio molto forte".
Obama ha poi ricordato come la comunità internazionale non sia stata "all'altezza della sfida" posta dalla repressione della protesta pacifica in Siria. "Il 21 agosto – ha aggiunto Obama – il regime ha usato armi chimiche in un attacco che ha fatto oltre mille morti, inclusi centinaia di bambini". Nel suo discorso Obama ha citato sia gli "ebrei" uccisi nelle camere a gas che gli "iraniani" vittime di attacchi chimici durante la guerra con l'Iraq. Il presidente statunitense ha inoltre annunciato di essere pronto a erogare altri 340 milioni di dollari in aiuti per la crisi umanitaria in Siria e che tuttavia gli Stati Uniti useranno "la forza militare" per proteggere i propri interessi in Medio Oriente.