Radio Londra 1° Maggio
12 AGO 20

Mi si creda sulla parola, io non voterò e mi sento equidistante daipartiti, non dalle idee che per me non sono cambiate. Ciò detto cerco dicomprendere quello che accade. La sospensione della democrazia potevafunzionare se a fianco della patrimoniale sulla casa e una tassazione fuoricontrollo, avesse introdotto misure drastiche sul contenimento della spesa,soprattutto nei comuni e regioni (partecipate, province) e iniziato a pagarequel debito pubblico mostruoso vendendo il patrimonio dello stato. Insintesi “oggi pago gli errori di un passato che non tornerà più”.Così non è stato. E’ evidente che a fronte di una situazione debitoriaimmutata e restata ante-Monti, la situazione non poteva che precipitare.Grillo è sottovalutato, la Lega è sottovalutata, la gente comune èsottovalutata perché risparmia come nessuno e si trova un debito collettivoenorme. Abbiamo veramente vissuto oltre le nostre possibilità o altri lohanno fatto? L’ha voluta l’uomo del sud o del nord, la Salerno-ReggioCalabria (emblema di tutti gli infiniti sprechi)? Abbiamo voluto noi,attraverso un referendum nazionale, gli accordi con altre nazioni europeeper poi comprendere che l’Europa è la Germania? Non credo. Il popoloitaliano, come tutti gli esseri razionali, deve avere una prospettiva. E’la mancanza assoluta di vie d’uscita e di futuro, (non c’è futuro conqueste tasse) che segna la frattura fra la gente e le istituzioni. Questopermette alla Lega di proporre la rivolta fiscale (la questionesettentrionale è irrisolta) e a Grillo di presentarsi come forza innovativaper fare il pieno alle prossime elezioni. E’ tutto regolare.