Qui si spiega perché il calcio è gioco crudele, per dirla in modo originale

“From zero to hero!”, ha gridato il collega della tv inglese accanto a me quando Gomes ha impedito la beffa finale parando un rigore a Drogba. Il calcio è la cosa più religiosamente simile alla vita, la dannazione e la redenzione sono dietro l’angolo, appostate sulla linea del fuorigioco come nemmeno il miglior guardalinee. Il Newcastle ha battuto il Liverpool 3-1 ma i titoli di coda non sono, come sarebbe logico, per la nuova guida tecnica dei bianconeri, ovvero Alan Pardew. Sono per Joey Barton.
12 AGO 20
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Il Newcastle ha battuto il Liverpool 3-1 ma i titoli di coda non sono, come sarebbe logico, per la nuova guida tecnica dei bianconeri, ovvero Alan Pardew. Sono per Joey Barton, bad boy della Premier League, che sabato pomeriggio ha scaldato i cuori dei cinquantamila del St. James’ Park come non succedeva da tempo. C’ero anch’io in tribuna. Anch’io, come tutti, mi sono commosso quando Barton ha raddoppiato per i magpies dopo l’uno a zero di Nolan e il momentaneo pari di Kuyt. Barton ha segnato contro la squadra della sua città natale. Come è giusto che sia ha esultato. E a fine gara ha avuto il coraggio di dedicare la vittoria all’ex allenatore silurato a sorpresa in settimana: “Siamo rimasti tutti delusi quando abbiamo saputo del licenziamento di Chris Hughton. E’ una persona dignitosa, un gentleman e un bravo ragazzo. Ma questo è un gioco crudele. Perciò dedico il premio di man of the match proprio a Chris”. Barton non è uno che le manda a dire. Nel 2004 si rese protagonista di una rissa durante un’amichevole del Manchester City, sua squadra di allora, a Doncaster. Più avanti venne multato per aver cercato di spegnere un mozzicone di sigaretta nell’orecchio di un compagno. Durante una tournée in Thailandia picchiò un tifoso dell’Everton. Ma l’episodio più divertente fu quando mostrò il fondoschiena alla curva dell’Everton: fu denunciato dai tifosi e la Football Association aprì un’indagine. Ieri è stato anche il giorno di Andy Carroll. Ha il fiuto del gol di Alan Shearer ma con una potenza esplosiva nelle gambe che lo rende unico. Carroll ha siglato il 3-1 tirando da fermo da 35 metri. Dalla tribuna si è vista la palla tra i suoi piedi e poi, improvvisamente, la palla era in porta. Roy Hodgson era incredulo. Il St James’ Park meno. Conosce Carroll e sa quanto vale.