Papa Francesco ai cardinali: "Nel mondo bisogna suscitare la gioia cristiana"

''Siamo nella vecchiaia, è la sede della sapienza della vita''. E' quello che ha detto Papa Bergoglio durante il saluto di ringraziamento che il nuovo pontefice ha rivolto questa mattina ai cardinali riuniti nella Sala Clementina invitandoli a donare ''ai giovani la nostra sapienza come il buon vino che più passa il tempo e più diventa buono''. Continuando a parlare a braccio, Papa Bergoglio ha lanciato ai ''fratelli'' cardinali il suo invito a mantenere quella ''comunione'' che li ha accompagnati per tutto il conclave: ''Noi siamo fratelli – ha detto il Pontefice – la comunità, la nostra amicizia, farà bene a tutti''. Il Papa ha quindi espresso la ''volontà di servire il Vangelo con rinnovato amore'' ricordando che ''nel mondo bisogna suscitare la gioia cristiana''. Leggi Le ambizioni della misericordia di Giuliano Ferrara - Leggi La prima giornata di Francesco, semplice come la sua croce di Matteo Matzuzzi - Leggi Francesco e il "coraggio di edificare la chiesa sul sangue del Signore" - Leggi I territori del Diavolo di Piero Vietti
12 AGO 20
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''Siamo nella vecchiaia, è la sede della sapienza della vita''. E' quello che ha detto Papa Bergoglio durante il saluto di ringraziamento che il nuovo pontefice ha rivolto questa mattina ai cardinali riuniti nella Sala Clementina invitandoli a donare ''ai giovani la nostra sapienza come il buon vino che più passa il tempo e più diventa buono''. Continuando a parlare a braccio, Papa Bergoglio ha lanciato ai ''fratelli'' cardinali il suo invito a mantenere quella ''comunione'' che li ha accompagnati per tutto il conclave: ''Noi siamo fratelli – ha detto il Pontefice – la comunità, la nostra amicizia, farà bene a tutti''. Il Papa ha quindi espresso la ''volontà di servire il Vangelo con rinnovato amore'' ricordando che ''nel mondo bisogna suscitare la gioia cristiana''.
''Non cediamo mai al pessimismo e allo scoraggiamento e a quell'amarezza che il Diavolo ci offre ogni giorno. Abbiamo la ferma certezza che lo Spirito Santo continua a operare e cerchiamo nuovi metodi per annunciare il Vangelo'', ha poi ammonito Papa Francesco rivolgendosi ai cardinali. L'ex cardinale Bergoglio si è poi detto certo che la sua elezione sia stata decisa alla fine dallo Spirito Santo che rapidamente ha fatto superare in Conclave gli schieramenti precostituiti: "Questo periodo dedicato al Conclave è stato carico di significato non solo per il Collegio Cardinalizio: abbiamo avvertito l'affetto e la solidarietà della Chiesa Universale e che tanti guardano con rispetto all'azione della Chiesa, pregando per noi anche da fuori". "Desidero manifestare – ha aggiunto – la mia sincera riconoscenza ai vescovi, ai sacerdoti, alle persone anziane e alle famiglie per la loro vicinanza". "Rivolgo a ciascuno di voi – ha detto – un cordiale saluto a cominciare dal decano Angelo Sodano che mi ha rivolto parole di devozione e fervidi auguri, e con lui ringrazio il signor cardinale Tarcisio Bertone per la sua premurosa opera in questa opera di transizione e il carissimo cardinale Giovanni Battista Re che ha fatto da capo di noi nel Conclave". Poi, rivolgendosi ancora ai cardinali presenti, Papa Francesco ha aggiunto: "Il Parclito fa tutte le differenze nella Chiesa, e sembra che sia l'apostolo di Babele ma poi fa anche l'unità, non delle differenze ma delle armonie, dà a ciascuno un carisma diverso e tutti contribuiscono".
Francesco ha poi dato una indicazione alla Chiesa: ''Occorrono nuovi metodi di evangelizzazione. Serve il coraggio – ha detto Bergoglio – di cercare nuovi metodi di evangelizzazione''. Il Pontefice ha anche ricordato la figura di Benedetto XVI, ora Papa emerito, definendo quello delle dimissioni di Ratzinger un ''gesto coraggioso e umile'' e dedicandogli ''un pensiero colmo di grande affetto perché ha rinvigorito la Chiesa con il suo magistero e con la sua umiltà che rimarranno un patrimonio spirituale per tutti, è stato interprete del Vangelo sapiente e umile, con lo sguardo sempre fisso a Cristo, lo accompagneremo sempre con la nostra fervida preghiera, il nostro incessante ricordo''. Con Ratzinger, ha evienziato il Papa Bergoglio, il ministero petrino ha avuto un interprete sapiente: ''Benedetto XVI ha acceso nel nostro cuore una fiamma che continuerà ad ardere''. "Quanto a me – ha aggiunto il nuovo Pontefice – esprimo la mia volontà di servire il Vangelo con rinnovato amore, servendo al Chiesa". "Stimolati dall'Anno della Fede – ha detto inoltre Papa Bergoglio – continuiamo la missione di sempre: portare Cristo al mondo e il mondo a Cristo, nostro contemporaneo in ogni incontro, suscitando nell'animo quella gioia cristiana, come ci ha ricordato Benedetto XVI con i suoi insegnamenti e da ultimo con quel gesto generoso e umile, è Cristo che guida la Chiesa".
All'arrivo del Papa nella Sala Clementina è scattato l'applauso di tutti i porporati presenti che si sono alzati in piedi. Il Papa è quasi inciampato scendendo dal tronetto nella Sala Clementina. Al termine del discorso di saluto del cardinale Angelo Sodano, il Pontefice si è alzato per andare a salutarlo, un gesto spontaneo e non usuale. Tra i molti cardinali, chi lo ha abbracciato, chi gli ha baciato le mani, chi ha scambiato con lui qualche battuta, chi ha scherzato. La Sala Clementina, dove si è tenuto l'incontro familiare con il Pontefice, era gremita.Tra i primi a salutare il Pontefice, anche il cardinale camerlengo Tarcisio Bertone, il quale si è inchinato a baciare la sua mano. Dopo essersi stretti le mani, si sono messi reciprocamente le mani sulle spalle.