Musica contro Fidel
Gloria Estefan è scesa in campo a favore delle Damas de Blanco. Nata lei stessa 53 anni fa all’Avana, da dove scappò a 16 mesi con la famiglia dopo l’arrivo al potere di Fidel Castro, la “Madre del pop latino” ha venduto nel corso della sua carriera 90 milioni di dischi, ha vinto sette Grammy Awards ed ha fatto anche ballare Barack Obama alla Casa Bianca. Mai però ha dimenticato le sue radici. Nel 2003 fu lei a presentare il concerto in onore di Celia Cruz, altra grande cantante cubana esule che di lì a poco sarebbe scomparsa. E nel 2007 uscì quell’album “90 millas” il cui titolo alludeva alla distanza tra Cuba e la Florida.
12 AGO 20

Gloria Estefan è scesa in campo a favore delle Damas de Blanco. Nata lei stessa 53 anni fa all’Avana, da dove scappò a 16 mesi con la famiglia dopo l’arrivo al potere di Fidel Castro, la “Madre del pop latino” ha venduto nel corso della sua carriera 90 milioni di dischi, ha vinto sette Grammy Awards ed ha fatto anche ballare Barack Obama alla Casa Bianca.
Mai però ha dimenticato le sue radici. Nel 2003 fu lei a presentare il concerto in onore di Celia Cruz, altra grande cantante cubana esule che di lì a poco sarebbe scomparsa. E nel 2007, quando uscì quell’album “90 millas” il cui titolo alludeva alla distanza tra Cuba e la Florida, a proposito delle critiche per la collaborazione di un Carlos Santana accusato di aver elogiato Fidel Castro e il Che Guevara rispose recisa: “non ho mai collaborato né collaborerò mai con chi sostiene Fidel Castro o elogia Che Guevara”.
Giovedì 25 marzo è stata lei a organizzare la grande manifestazione che è stata convocata a Miami per appoggiare le proteste delle Damas de Blanco: le madri e moglie dei 75 dissidenti arrestati nel 2003, e per chiedere la liberazione dei quali hanno organizzato una settimana non stop di marce a Cuba, in occasione del settimo anniversario delle detenzioni. Non senza ricevere intimidazioni e violenze fisiche. Aggressioni sono arrivate loro anche quando hanno provato a marciare in contemporanea col corteo di Miami. Almeno centomila i partecipanti alla marcia di Miami. “Abbiamo il diritto di riunirci qui, pacificamente, con le nostre bandiere. Questo grande Paese ci dà la libertà. La stessa che vogliamo per Cuba e per ogni altro Paese che non l’abbia”, ha detto Gloria Estefan. “Siamo qui perché il popolo cubano sappia che siamo con lui”.
Giovedì 25 marzo è stata lei a organizzare la grande manifestazione che è stata convocata a Miami per appoggiare le proteste delle Damas de Blanco: le madri e moglie dei 75 dissidenti arrestati nel 2003, e per chiedere la liberazione dei quali hanno organizzato una settimana non stop di marce a Cuba, in occasione del settimo anniversario delle detenzioni. Non senza ricevere intimidazioni e violenze fisiche. Aggressioni sono arrivate loro anche quando hanno provato a marciare in contemporanea col corteo di Miami. Almeno centomila i partecipanti alla marcia di Miami. “Abbiamo il diritto di riunirci qui, pacificamente, con le nostre bandiere. Questo grande Paese ci dà la libertà. La stessa che vogliamo per Cuba e per ogni altro Paese che non l’abbia”, ha detto Gloria Estefan. “Siamo qui perché il popolo cubano sappia che siamo con lui”.