Molto liberale e molto riservato. Quel che ha detto Hollande

"Ciascuno nella propria vita personale può attraversare delle prove. E' il nostro caso. Sono momenti dolorosi ma ho un principio, è che gli affari privati si trattano in privato in un'intimità rispettosa di ciascuno. Questo non è né il luogo né il momento di farlo". Ha risposto così il presidente francese Francois Hollande nel corso della conferenza stampa all'Eliseo, alla domanda rivoltagli da uno dei 600 giornalisti presenti che gli chideva se Valerie Trierweiler fosse sempre la premiére dame. Peduzzi Tutta la Francia al 20 di rue du Cirque - Pace Valérie, il blues dell’abbandono di una francese forte ma poco amata - Buttafuoco Ogni uomo è due donne, così a noi provinciali la femme fa ancora effetto
12 AGO 20
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"Ciascuno nella propria vita personale può attraversare delle prove. E' il nostro caso. Sono momenti dolorosi ma ho un principio, è che gli affari privati si trattano in privato in un'intimità rispettosa di ciascuno. Questo non è né il luogo né il momento di farlo". Ha risposto così il presidente francese Francois Hollande nel corso della conferenza stampa all'Eliseo, alla domanda rivoltagli da uno dei 600 giornalisti presenti che gli chideva se Valerie Trierweiler fosse sempre la premiére dame.
"Risponderò prima di quel momento lì", ha ribadito Hollande riferendosi al viaggio che lo vedrà impegnato negli Stati Uniti il prossimo 11 febbraio. Il presidente francese si è detto "totalmente indignato" nei confronti della rivista Closer che ha "violato la libertà e la privacy" pubblicando le foto che lo ritraevano assieme all'attrice Julie Gayet, e ha spiegato che "il rispetto della vita privata e della dignità di tutti resta un principio fondamentale", ma ha anche aggiunto che non farà causa al giornale. Rispondendo a un'altra domanda relativa ai rapporti con la premiére dame, Hollande ha chiarito che "non c'è uno statuto per il congiunto del capo di Stato" in Francia, ma che per il presidente "l'essenziale è la trasparenza". Il ruolo della premiére dame, ha aggiunto, cambia a seconda delle personalità e per il presidente Hollande "i mezzi consacrati ai congiunti devono essere conosciuti, pubblicati e poco onerosi". Il presidente ha poi rassicurato la stampa sula propria incolumità affermando che "la mia sicurezza non è stata mai a rischio, sia nei miei viaggi ufficiali a Parigi, in Francia e nel mondo, sia nei viaggi privati. Nessuno deve temere per questo".
Prima dell'inizio delle domande dei cronisti, Hollande ha parlato per 38 minuti senza fare alcun accenno all'"affaire Gayet". Oltre a un parterre affollato di 600 giornalisti – tra stampa francese e stampa estera – erano presenti anche numerosi ministri dell'escutivo. In prima fila, si notavano fra gli altri il primo ministro Jean Marc Ayrault e i titolari degli Esteri, Laurent Fabius, dell'Istruzione, Vincent Peillon, dell'economia Pierre Moscovici, della Giustizia, Christiane Taubira e degli Interni Manuel Valls.
Il presidente francese ha parlato a lungo del Patto di responsabilità mettendo in chiaro che per il 2014 "la sfida non è solo di trovare la crescita, ma far sì che la crescita sia la più vigorosa possibile". "Non abbiamo ancora vinto la battaglia per l'occupazione", ha dichiarato Hollande nel corso della conferenza stampa a Parigi, parlando tuttavia dei "primi risultati" che sarebbero comunque arrivati anche se "troppo fragili". Presentando il Patto di responsabilità rivolto alle imprese, il presidente ha offerto una riduzione del costo del lavoro in cambio di maggiori posti d'impiego e dialogo sociale. Quattro sarebbero i "cantieri" dell'accordo: 1) riduzione del costo del lavoro, 2) visibilità delle imprese e modernizzazione fiscale, 3) semplificazione delle norme, 4) aumento dell'occupazione, formazione e dialogo sociale.