Letta: "Il Pdl ha umiliato l'Italia. Domani andrò da Napolitano"
"Ho condiviso ogni parola di quanto espresso oggi dal Presidente Napolitano". Così il premier Enrico Letta ha voluto confermare la sua unità di vedute con il Capo dello Stato a cui ha nuovamente espresso il suo ringraziamento per l'opera istituzionale che compie. Lo stesso premier si è detto pronto a recarsi al Quirinale già domani, non appena tornato dal suo viaggio istituzionale negli Stati Uniti. Riferendosi alla vicenda della raccolta delle firme dei parlamentari del Pdl come segno di protesta nei confronti della prossima decisione del Senato sulla decadenza del leader del partito Silvio Berlusconi, Letta ha tagliato corto: "Considero quanto accaduto nel Pdl mentre rappresentavo l'Italia, non me stesso, all'Onu e negli incontri con gli imprenditori Usa un'umiliazione". Leggi anche Napolitano: "Assurdo evocare il colpo di stato". La risposta del Pdl: ""Parlare di azione eversiva è realistico"
12 AGO 20

"Ho condiviso ogni parola di quanto espresso oggi dal Presidente Napolitano". Così il premier Enrico Letta ha voluto confermare la sua unità di vedute con il Capo dello stato a cui ha nuovamente espresso il suo ringraziamento per l'opera istituzionale che compie. Lo stesso premier si è detto pronto a recarsi al Quirinale già domani, non appena tornato dal suo viaggio istituzionale negli Stati Uniti. Riferendosi alla vicenda della raccolta delle firme dei parlamentari del Pdl come segno di protesta nei confronti della prossima decisione del Senato sulla decadenza del leader del partito Silvio Berlusconi, Letta ha tagliato corto: "Considero quanto accaduto nel Pdl mentre rappresentavo l'Italia, non me stesso, all'Onu e negli incontri con gli imprenditori Usa un'umiliazione, non mia personale ma un'umiliazione dell'Italia". Proprio per questo il premier ha deciso che "la verifica con il Pdl non avverrà nel chiuso di stanze o con modi da prima Repubblica" quanto piuttosto "davanti ai cittadini italiani e ognuno si prenderà le sue responsabilita'". Letta ha poi specificato, ai giornalisti che gli chiedevano, durante la conferenza stampa a New York, se il chiarimento passerà da un voto di fiducia chiesto alle camere: "Domani andrò a parlare con il Capo dello Stato e valuterò con lui le modalità del chiarimento". Per Enrico Letta inoltre è "assolutamente comprensibile il momento di profondo disagio e riflessione interna nel Pdl" sulla vicenda della possibile decadenza di Silvio Berlusconi, ma "da un muoia Sansone con tutti i filistei non ha da guadagnare Berlusconi, il Pdl e tanto meno l'Italia". Sull'ipotesi di dimissioni, il premier ha risposto così: "Io so dove si deve andare e lo proporrò al Parlamento, ciascuno si assumerà le proprie responsabilità e poi valuteremo i passi successivi. Per adesso mi fermo qua".