Sarkozy: "Lo voglio vivo"
L'assedio della polizia al killer di Tolosa
Nel primo pomeriggio si era diffusa la notizia dell’arresto del principale sospettato per la strage alla scuola ebraica di Tolosa e per l’uccisione dei tre paracadutisti, l'algerino Mohammed Merah, prontamente smentita dal ministro dell’Interno, Claude Guéant. Nel corso di una conferenza stampa, Guéant ha detto che Merah era “monitorato da diversi anni dai servizi segreti di base a Tolosa, ma che mai si erano avuti segnali che stesse per commettere un crimine del genere”. Leggi Vista da Bruxelles, Tolosa è come Gaza - Leggi E ora boicottiamo Israele! - Leggi Lo scooter, l’arma, il precedente e dieci anni di antisemitismo a Tolosa - Guarda la puntata di Qui Radio Londra Il terrore di Tolosa contro i bambini di Israele Leggi L'esodo degli ebrei dalla Francia di Giulio Meotti
12 AGO 20

Nel primo pomeriggio si era diffusa la notizia dell’arresto del principale sospettato per la strage alla scuola ebraica di Tolosa e per l’uccisione dei tre paracadutisti, l'algerino Mohammed Merah (nella foto, apparsa su debka.com), prontamente smentita dal ministro dell’Interno, Claude Guéant. Nel corso di una conferenza stampa, Guéant ha detto che Merah era “monitorato da diversi anni dai servizi segreti di base a Tolosa, ma che mai si erano avuti segnali che stesse per commettere un crimine del genere”. Nel frattempo, il presidente Sarkozy è giunto alla caserma Perignon, poco distante dalla palazzina in cui è ancora asserragliato il ventiquattrenne franco-algerino. Il sospettato (che secondo il governatorato di Kandahar non è mai stato detenuto nel carcere locale in Afghanistan) apparterrebbe a uno dei gruppi islamisti più pericolosi attivi nel sud-ovest della Francia. Intanto fonti di polizia riferiscono che nell’auto del fratello di Mohammed Merah sono stati trovati degli esplosivi.
L'operazione delle forze speciali francesi è scattata alla mezzanotte scorsa: un raid in un quartiere residenziale della parte nord di Tolosa contro quello che si considera il sospettato principale per la strage della scuola ebraica e l'uccisione dei militari francesi. L'uomo si è asserragliato al piano terra di un piccolo edificio dove vive e le forze dell'ordine stanno trattando da ieri notte con lui. Non appena è iniziato il blitz, il giovane ha aperto il fuoco ferendo almeno due agenti di polizia.
Durante le prime dichiarazioni di questa mattina il ministro dell'Interno, Claude Guéant, ha riferito che Merah dice di essere un mujahedin e di essere legato ad al Qaida, avendo alle spalle un'esperienza in un campo dell'organizzazione terrorista al confine tra Afghanistan e Pakistan. Ha detto di aver voluto "vendicare i bambini palestinesi" e ha fatto anche riferimento alle operazioni militari francesi all'estero. Gli inquirenti lo hanno rintracciato grazie al motorino usato e ad alcune telefonate con altre persone.
Secondo fonti di polizia, sarebbe stato il presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, a fermare il blitz delle teste di cuoio, chiedendo agli agenti di catturare vivo il sospettato. Lo stabile in cui è asserragliato il giovane è stato evacuato e la fornitura di gas nella zona è stata bloccata, temendo un gesto estremo del ventiquattrenne. Conversando con la stampa, Guéant ha sostenuto che il giovane dovrebbe arrendersi nel pomeriggio.
Il ministro degli Interni e le forze speciali del Raid stanno facendo di tutto "perché il sospetto sia arrestato e portato davanti alla giustizia perché renda conto dei crimini dei quali è sospettato". Lo ha detto il presidente francese Nicolas Sarkozy.
Sempre secondo le indiscrezioni trapelate nel corso dell'assedio, Merah era fuggito da una prigione a Kandahar, nel sud dell'Afghanistan, nel corso di un'evasione di massa di talebani. Lo ha riferito il direttore del carcere di Kandahar, Ghulam Faruq. Merah era stato arrestato a dicembre del 2007 con l'accusa di aver piazzato delle bombe a Kandahar, roccaforte dei talebani, ed era stato condannato a tre anni di galera. Qualche mese più tardi la rocambolesca evasione: si tratta, con ogni probabilità, dell'operazione messa a segno dai talebani a giugno del 2008. Con un camion-bomba e due kamikaze, gli ex studenti coranici si aprirono la strada del cortile del carcere, dove fecero irruzione a bordo di motociclette, sparando all'impazzata. Con un blitz durato non più di una ventina di minuti riuscirono a far evadere dal penitenziario oltre mille carcerati, tra cui molti insorti.
Intanto sono tre le persone arrestate in relazione alla strage di due giorni fa nella scuola ebraica 'Ozar Hatorah' di Tolosa: lo hanno precisato fonti della polizia francese, secondo cui in manette sono finiti la madre del presunto killer, il fratello e la fidanzata di quest'ultimo. In base alle norme in materia, potranno essere trattenuti in custodia fino a un massimo di quattro giorni senza che a loro carico siano state formalizzate accuse di sorta. Il ministro dell'Interno, Claude Gueant, ha precisato che si tratta di "detenzione a scopo precauzionale". Gli agenti nel frattempo hanno perquisito le abitazioni dei congiunti del sospetto pluri-omicida. Il fratello si trovava già in stato di fermo ed era stato sottoposto a interrogatorio; la madre era invece stata condotta sul luogo dell'assedio perché desse una mano ai negoziatori, ma si era rifiutata di collaborare.
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