Innamorarsi sulla pista ciclabile
Ero sulla pista ciclabile, sicuro di essere da solo. Ho prodotto un rutto bestiale.
12 AGO 20

Ero sulla pista ciclabile, sicuro di essere da solo. Ho prodotto un rutto bestiale. Mi sono stupito, bello e raro. Penso di essermi slogato il diaframma. Da dietro compare in bici la donna dei miei sogni, quella che incontro da diversi anni sulla pista ciclabile, sempre dalla parte opposta. Non ci siamo mai parlati, sempre lanciati sguardi. L’unica volta che lei era alle mie spalle ho ruttato (come un cane). Lei mi ha superato. Per giustificarmi ho detto: “Hai sentito che verso è venuto da là?”, e le ho indicato una stalla a 1 km. Lei: “Non credo proprio”, e se ne è andata di gran lena. Ero stordito, era l’occasione che aspettavo da sempre e l’avevo buttata per una digestione esibita. Per la delusione ho venduto la bici. Il giorno dopo la vedo al centro commerciale e mi fa: “Sai declamare le poesie con quel versaccio di ieri?”. Io: “Sì, ma solo quelle della Beat generation”.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
