Due settimane per la spending review
Entro 15 giorni il super commissario Enrico Bondi presenterà un piano per i tagli alla Pubblica amministrazione, di cui avrà la responsabilità, per circa 2 miliardi di euro. Ad affermarlo a margine della relazione di fine mandato del presidente dell'Agcom è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà che ha già incontrato il neo commissario per l'acquisto dei beni e servizi della PA, Enrico Bondi. Leggi Monti attacca Alfano e impugna la scure sulla spesa pubblica
12 AGO 20

Governo in campo anche on line per la spending review dopo il varo della bozza del decreto legge sulla revisione di spesa che prevede un risparmio di 4,2 miliardi di euro. Sul suo sito, infatti, l'esecutivo invita i cittadini a segnalare sprechi e possibili tagli. Basta cliccare nell'apposita sezione "Esprimi la tua opinione" e compilare un modulo indicando tutti i dettagli richiesti.
Entro 15 giorni il super commissario Enrico Bondi presenterà un piano per i tagli alla Pubblica amministrazione, di cui avrà la responsabilità, per circa 2 miliardi di euro. Ad affermarlo a margine della relazione di fine mandato del presidente dell'Agcom è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà che ha già incontrato il neo commissario per l'acquisto dei beni e servizi della PA, Enrico Bondi.
"Abbiamo già avuto un incontro con Bondi. Questa mattina – sottolinea Catricalà – abbiamo parlato solo di logistica e abbiamo trovato la sua collocazione al ministero dell'Economia e abbiamo individuato gli uffici della presidenza del Consiglio di cui si avvarrà e anche quelli del Tesoro. Per quanto riguarda la presidenza del Consiglio gli abbiamo assegnato l'Ispettorato alla Funzione pubblica e l'ufficio della Ragioneria dello Stato per il Tesoro",
Per quanto riguarda la tempistica, rileva Catricalà, "il cronoprogramma del decreto prevede che entro 15 giorni Bondi presenti un piano e lo aggiorni ogni mese". Dei 4,2 miliardi di tagli alla PA. la parte del super commissario sarà di circa 2 miliardi: "Un po' di più, un po' di meno della metà dei 4,2 miliardi", sottolinea Catricalà.
Entro 15 giorni il super commissario Enrico Bondi presenterà un piano per i tagli alla Pubblica amministrazione, di cui avrà la responsabilità, per circa 2 miliardi di euro. Ad affermarlo a margine della relazione di fine mandato del presidente dell'Agcom è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà che ha già incontrato il neo commissario per l'acquisto dei beni e servizi della PA, Enrico Bondi.
"Abbiamo già avuto un incontro con Bondi. Questa mattina – sottolinea Catricalà – abbiamo parlato solo di logistica e abbiamo trovato la sua collocazione al ministero dell'Economia e abbiamo individuato gli uffici della presidenza del Consiglio di cui si avvarrà e anche quelli del Tesoro. Per quanto riguarda la presidenza del Consiglio gli abbiamo assegnato l'Ispettorato alla Funzione pubblica e l'ufficio della Ragioneria dello Stato per il Tesoro",
Per quanto riguarda la tempistica, rileva Catricalà, "il cronoprogramma del decreto prevede che entro 15 giorni Bondi presenti un piano e lo aggiorni ogni mese". Dei 4,2 miliardi di tagli alla PA. la parte del super commissario sarà di circa 2 miliardi: "Un po' di più, un po' di meno della metà dei 4,2 miliardi", sottolinea Catricalà.
Il commissario straordinario per la spending review "ha il potere di chiedere informazioni e documenti alle singole amministrazioni, nonché di disporre che vengano svolte ispezioni a cura dell'Ispettorato per la funzione pubblica e del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato". E' quanto si legge nella bozza del provvedimento. "Le amministrazioni pubbliche e le società a totale partecipazione pubblica che svolgono compiti di centrale committenza hanno l'obbligo di trasmettere i dati e i documenti richiesti, nonché comunque di fornire la più ampia collaborazione al commissario".
"Restituzione all'agenzia del demanio degli immobili di proprietà pubblica eccedenti i fabbisogni". E' quanto prevede la direttiva sulla spending review firmata dal premier, Mario Monti, e dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda. Tra le indicazioni alle amministrazioni per la revisione della spesa, figura anche la "ricognizione degli immobili in uso" e "la riduzione della spesa per locazioni, assicurando il controllo di gestione dei contratti, definizione di precise connessioni tra superficie occupata e numero degli occupanti".