De Girolamo: "E' un complotto, non ho mai violato la legge"
"La mia vita di politico, persona e donna è stata travolta da un linciaggio mediatico senza precedenti”, ha esordito così la ministra dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo, intervenendo in Aula sulla vicenda della Asl di Benevento che la vede coinvolta e in cui non risulta indagata. “Mai, mai e poi mai ho abusato del mio ruolo di deputato – ha aggiunto - e mai, mai ho violato la legge e la Costituzione su cui ho giurato".
12 AGO 20

"La mia vita di politico, persona e donna è stata travolta da un linciaggio mediatico senza precedenti”, ha esordito così la ministra dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo, intervenendo in Aula sulla vicenda della Asl di Benevento che la vede coinvolta e in cui non risulta indagata. “Mai, mai e poi mai ho abusato del mio ruolo di deputato – ha aggiunto – e mai, mai ho violato la legge e la Costituzione su cui ho giurato". "Mai, mai e poi mai il mio nome risulta coinvolto nella truffa di Benevento", ha proseguito De Girolamo, il cui nome "compare" solo perché "frutto di un complotto ai miei danni".
Tornando a parlare delle intercettazioni abusive di cui è stata vittima, il ministro ha ammesso di pentirsi "per alcune espressioni colorite pronunciate in un contesto privato, non mi pento di aver aiutato la gente che chiedeva maggior assistenza sanitaria". "Il bar e l'ospedale non hanno ricevuto alcun controllo sulla struttura dell'Asl, la mia era una battuta. E' ovvio che uno nel privato della sua dimora possa lasciarsi andare ad affermazioni che non avrebbe fatto altrove”, ha sottolineato ancora una volta.
Quello che De Girolamo biasima è l’aver visto “estrapolate dai giornali frasi che non sono la verità, il mosaico si vede nel suo insieme, non pezzo per pezzo”. Nelle carte sulla vicenda Asl - sottolinea il responsabile delle Politiche agricole - si parla di "pericolosità dei soggetti coinvolti, di capacità e attitudine delinquenziale", in particolare dello "spessore delinquenziale di Pisapia". Infatti, prosegue De Girolamo, "non ho mai sponsorizzato alcun incarico nella Asl, e più in generale in qualsiasi azienda pubblica", né tantomeno ho esercitato "pressioni per favorire la nomina del dottor Molinaro".
Tornando a parlare delle intercettazioni abusive di cui è stata vittima, il ministro ha ammesso di pentirsi "per alcune espressioni colorite pronunciate in un contesto privato, non mi pento di aver aiutato la gente che chiedeva maggior assistenza sanitaria". "Il bar e l'ospedale non hanno ricevuto alcun controllo sulla struttura dell'Asl, la mia era una battuta. E' ovvio che uno nel privato della sua dimora possa lasciarsi andare ad affermazioni che non avrebbe fatto altrove”, ha sottolineato ancora una volta.
Quello che De Girolamo biasima è l’aver visto “estrapolate dai giornali frasi che non sono la verità, il mosaico si vede nel suo insieme, non pezzo per pezzo”. Nelle carte sulla vicenda Asl - sottolinea il responsabile delle Politiche agricole - si parla di "pericolosità dei soggetti coinvolti, di capacità e attitudine delinquenziale", in particolare dello "spessore delinquenziale di Pisapia". Infatti, prosegue De Girolamo, "non ho mai sponsorizzato alcun incarico nella Asl, e più in generale in qualsiasi azienda pubblica", né tantomeno ho esercitato "pressioni per favorire la nomina del dottor Molinaro".
"Con fermezza e fierezza posso escludere di aver mai fatto riferimento, direttamente o indidrettamente", durante il colloquio con Pisapia, "a interessi di natura privatistica o di aver fatto gli interessi di una ditta o di un'altra, ciò dimostra che non esiste nessun direttorio politico-partitico", assicura la ministra dell'Agricoltura, che ha concluso: "Pisapia voleva coprire le sue attivita' delinquenziali".