Bersani inguaiato dal teorema Bersani

Massimo D’Alema ha accettato alcuni passaggi aerei gratuiti offerti da imprenditori amici e ora la procura di Roma lo indaga per finanziamento illecito. A occhio e croce si può dire che il vezzo di approfittare di qualche vantaggio personale, magari connesso alle cariche pubbliche detenute, è antipatico, forse censurabile, ma pare difficile che possa configurare un reato.
12 AGO 20
Immagine di Bersani inguaiato dal teorema Bersani
Massimo D’Alema ha accettato alcuni passaggi aerei gratuiti offerti da imprenditori amici e ora la procura di Roma lo indaga per finanziamento illecito. A occhio e croce si può dire che il vezzo di approfittare di qualche vantaggio personale, magari connesso alle cariche pubbliche detenute, è antipatico, forse censurabile, ma pare difficile che possa configurare un reato. Comunque, D’Alema ha diritto a difendersi nel merito dalle accuse che gli vengono rivolte e (ovviamente) deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza di condanna passata in giudicato. E’ un principio che vale per ogni cittadino e che non può essere negato a chi ricopre incarichi politici. Così almeno ragiona chi crede ai principi garantisti di uno stato di diritto. C’è però chi interpreta le regole in modo del tutto opposto, a cominciare dal segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani, che ha recentemente affermato che “le regole devono valere per tutti, politici, cittadini e amministratori. Se uno è indagato è corretto che faccia un passo indietro, anche se è innocente, per non coinvolgere le istituzioni”. L’idea che se si applicasse questa regola le istituzioni sarebbero in ostaggio di qualsiasi procura che decida di avviare un’indagine, pare non abbia sfiorato la mente di Bersani.

Ora, forse, le vicende, per quanto minuscole, che coinvolgono il presidente del Copasir faranno riflettere anche lui. Se si applicasse il suo diktat uno dei più delicati organismi dello stato, quello chiamato a controllare le attività di intelligence, dovrebbe essere decapitato perché una procura considera reato l’aver accettato un passaggio aereo. D’Alema non si dimetterà, com’è nel suo diritto, ma Bersani dovrebbe trarne la conclusione che il garantismo non deve essere a senso unico.