Un pensiero da niente
11 AGO 20

(L'ottimo Jack O'Malley non se la prenda: lui è l'"eccezione"). Dopoquello che fatalmente irrompe - massimamente il lunedì - e che si nutredelle imprese di 22 signori ed un pallone, c'è solo un genere giornalisticoche supera in vacuità la produzione di tanta ovvietà ex post e di tantabanalità venduta con sapiente acume specialistico (tale è l’effetto deldebordante condimento di semantica "gergale"): è il genere "politicainternazionale" che, massimamente ad ogni "lunedì" di un evento bellico,tracima di analisi, interviste, quadri sinottici, sintesi storiche,interpretazioni socio- economico- politico di tale respiro che il poverolettore (quello privo, nella generalità, di quei due o tre master inStoria, Geografia politica o Relazioni internazionali - indispensabili tantoper l’autostima che per la stima altrui) delega a tanta scienza di terzila comprensione dei fatti, e tiene per sé, nel pudore del proprio piccolo“io”, un pensiero da niente: da quando Mr. Obama ha fatto fuori lo"sceriffo", indiani e caw- boys, invece di amarsi vicendevolmente, se ledanno di santa ragione ad ogni occasione.