Italia e nucleare /2
11 AGO 20

Alla sig.ra Emma Mariani, che scrivendo del nucleare sottolinea come con un referendum avevamo detto no alle centrali, ricordo che con il referendum del 1978 si cancellarono soltanto alcune norme: quella che regolava le aree dove costruire le centrali, quella che autorizzava l’Enel a versare dei contributi alle Regioni dove l’energia veniva prodotta e quella che consentiva all’Enel di associarsi con aziende straniere per la costruzione di impianti nucleari. Questo significa che il governo – se ritiene opportuno - oggi può costruire delle nuove centrali nucleari, ovviamentecon regole diverse da quelle cancellate con quel referendum. Una cosa comunque è certa, quel referendum ci è costato parecchio denaro. Ecosterà ancora molto, almeno fino al 2021, anno in cui scadrà il pagamento di una penale - concordata tra lo Stato e l’Enel - per il mancato realizzo delle centrali che l’Enel si era impegnata a costruire, investendo somme ingenti. Inoltre, alla sig.ra Emma segnalo che siamo circondati da centrali nucleari e in caso di incidente i danni si diffonderanno anche nelle zone nuclear-free! E allora?