Il sexting arriva anche a Wall Street. Forse
E’ considerata il colosso del sexting (la pratica più in voga del momento che prevede lo scambio di messaggi sessualmente espliciti) e forse sbarcherà a Wall Street. Stiamo parlando di Snapchat, la app nata da soli due anni che offre la possibilità a chi la usa di condividere foto e video per pochi istanti. Dieci secondi, per la precisione. Snapchat è questo, ma è anche molto altro. Partita da zero, ora la app più in voga tra chi si cambia messaggi e immagini ha acquisito un valore di 4 miliardi di dollari. Leggi anche Benini Non per sempre - Make Love not Sexting - Non basta il sexting per sentirsi giovani, ora si sculetta col “twerking"
11 AGO 20

E’ considerata il colosso del sexting (la pratica più in voga del momento che prevede lo scambio di messaggi sessualmente espliciti) e forse sbarcherà a Wall Street. Stiamo parlando di Snapchat, la app nata da soli due anni che offre la possibilità a chi la usa di condividere foto e video per pochi istanti. Dieci secondi, per la precisione. Snapchat è questo, ma è anche molto altro. Partita da zero, ora la app più amata da chi si scambia messaggi e immagini osé ha acquisito un valore di 4 miliardi di dollari (pari a 2 milioni e mezzo di sterline) e sta cercando sul mercato, in particolare quello asiatico, altri 200 milioni di dollari di investimenti.
Come riportato anche dal quotidiano britannico Independent, il fenomeno Snapchat coinvolge principalmente la popolazione digitale under 30. E’ stata lanciata nel luglio del 2011 e all’inizio poteva usarla solo chi possedeva un iPhone. Poi, nell’ottobre del 2012, è arrivata anche la versione per il sistema operativo Android. Ogni giorno più di cento milioni di utenti usano Snapchat per inviarsi 350 milioni di snaps destinati ad “autodistruggersi”. L’Independent riporta una ricerca del Pew Research Centre che conferma il successo dell’applicazione. Stando a quanto sostiene lo studio, infatti, “il 9 per cento di chi possiede uno smartphone in America e ha un’età compresa tra i 18 e 29 anni la usa”. Il successo di Snapchat dunque sembra aver raggiunto i livelli di un’altra app regina del photo sharing: Instagram. Nata quasi un anno prima di Snapchat, Instagram in America “è usata dal 18 per cento dei proprietari di smartphone di età compresa fra i 18 e i 29 anni che ogni giorno condividono 55 milioni di foto”.
Instragram è stata acquisita da Facebook lo scorso anno per la cifra di 1 miliardo di dollari e adesso sembra proprio che l’executive manager di Facebook sia intenzionato a ripetere l’operazione con Snapchat . Il Wall Street Journal ha rivelato che Mr. Zuckerberg avrebbe tentato di avvicinare il numero uno di Snapchat, Evan Spiegel, offendogli più di un miliardo di dollari per l’acquisto della app, ricevendo dal giovane manager ventitreenne un secco no. Spiegel, infatti, sembrerebbe molto più interessato alle offerte di grandi compagnie tecnologiche, soprattutto asiatiche. Compresa la Tencent Holdings, l’azienda cinese guidata da Ma Huateng (definito dal magazine Forbes il quarto uomo più ricco della Cina) che ha un valore stimato di circa 100 miliardi di dollari e che ha il controllo di tutte le app di messaggistica istantanea del paese.
Instragram è stata acquisita da Facebook lo scorso anno per la cifra di 1 miliardo di dollari e adesso sembra proprio che l’executive manager di Facebook sia intenzionato a ripetere l’operazione con Snapchat . Il Wall Street Journal ha rivelato che Mr. Zuckerberg avrebbe tentato di avvicinare il numero uno di Snapchat, Evan Spiegel, offendogli più di un miliardo di dollari per l’acquisto della app, ricevendo dal giovane manager ventitreenne un secco no. Spiegel, infatti, sembrerebbe molto più interessato alle offerte di grandi compagnie tecnologiche, soprattutto asiatiche. Compresa la Tencent Holdings, l’azienda cinese guidata da Ma Huateng (definito dal magazine Forbes il quarto uomo più ricco della Cina) che ha un valore stimato di circa 100 miliardi di dollari e che ha il controllo di tutte le app di messaggistica istantanea del paese.
Ma quello di farsi corteggiare dal mercato asiatico rappresenta solo uno dei molti modi per fare soldi. Non è escluso infatti che Snapchat possa seguire la stessa strada battuta da Instagram e andare verso il native advertising, inserendo annunci pubblicitari che possono apparire all’interno dell’app. In ogni caso, né Instagram né Youtube hanno puntato sull’introduzione dei contenuti pubblicitari prima di essere vendute (rispettivamente a Facebook e a Google) e Snapchat sembra intenzionata a perseguire la stessa strategia, puntando ad avere più utenti possibili prima di pensare al profitto. La ditta ora deve solo sperare che l’entusiasmo dei suoi clienti per il prodotto duri di più delle immagini che la app permette di condividere.