Il primo morso alla Mela
Abbiamo appena pubblicato i risultati finanziari del quarto trimestre fiscale, comprese le vendite record degli iPhone. Sono lieto di comunicarvi che gli affari in Apple non sono mai stati così forti”, ha scritto ieri ai suoi dipendenti Tim Cook, ceo di Apple e successore di Steve Jobs alla guida dell’azienda di Cupertino. I dati finanziari del quarto trimestre fiscale 2013 erano usciti lunedì, e i numeri che saltavano all’occhio erano principalmente due: le vendite di iPhone che superano le attese con 33,8 milioni di pezzi acquistati, e il calo degli utili per il terzo trimestre consecutivo.
11 AGO 20

Abbiamo appena pubblicato i risultati finanziari del quarto trimestre fiscale, comprese le vendite record degli iPhone. Sono lieto di comunicarvi che gli affari in Apple non sono mai stati così forti”, ha scritto ieri ai suoi dipendenti Tim Cook, ceo di Apple e successore di Steve Jobs alla guida dell’azienda di Cupertino. I dati finanziari del quarto trimestre fiscale 2013 erano usciti lunedì, e i numeri che saltavano all’occhio erano principalmente due: le vendite di iPhone che superano le attese con 33,8 milioni di pezzi acquistati, e il calo degli utili per il terzo trimestre consecutivo.
La notizia ha pesato in Borsa, dove il titolo ha subito perso quasi tre punti. Anche per questo Cook si è sentito in dovere di segnalare ai propri dipendenti che non c’è niente di cui preoccuparsi: Apple sta bene e crescerà ancora. Dopo anni di ricavi da record un momento di pausa è comprensibile, visto anche come la concorrenza, stesa ai tempi del lancio del primo iPhone, si è organizzata negli anni arrivando a superare Apple nella vendita degli smartphone: in questa fetta di mercato è Samsung il leader mondiale, come ribadito ieri dalla società di ricerca Strategy Analytics, con vendite superiori del 54 per cento a quelle dell’azienda di Cook.
Da qualche tempo Apple ha smesso di presentare prodotti innovativi e futuristici, limitandosi a limare quel che già c’è, e costringendo i clienti a comprare le nuove versioni perché le vecchie non reggono più gli aggiornamenti del sistema operativo. Le sontuose presentazioni in stile Jobs (ceo da solo sul palco con alle spalle un grande schermo su cui scorrono le immagini del nuovo prodotto) cominciano a sembrare superate, e soprattutto esagerate per presentare una versione più leggera dell’iPad e poco più. Si cominciano persino a leggere critiche sui giornali mainstream che sempre hano ripetuto religiosamente il Verbo Apple. A Cupertino non si dicono preoccupati, e ieri il Wall Street Journal lodava il coraggio dell’azienda. Forse hanno soltanto perso l’aura di intoccabili e infallibili. Un bagno di realtà che in prospettiva tornerà utile.