Il governo Monti è la morte del bipolarismo?
Chissà che cosa ne pensano i bipolaristi convinti e i maggioritari sinceri di tutto quello che sta succedendo in questi giorni intorno al governo Monti. E chissà che cosa ne pensano, nel Partito democratico, i vecchi prodiani e vecchi ulivisti di questa creatura che ogni giorno che passa sembra prendere sempre più forma nel panorama politico italiano. Domani sul Foglio indagheremo su questo tema. Quelle che qui seguono sono le parole che ci ha appena rilasciato un ulivista doc come Arturo Parisi.
11 AGO 20

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter.
E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.
