Filosofia giudiziaria sulle tangenti

Ieri mattina, attorno alle 7, Giuseppe Orsi, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, è stato arrestato e la sua abitazione privata perquisita, così come le sedi del gruppo in tutta Italia. E’ avvenuto nell’ambito dell’inchiesta della procura di Busto Arsizio che ipotizza il reato di corruzione internazionale per la commessa di 12 elicotteri Aw101 all’India, risalente al 2010, quando Orsi era amministratore delegato di AgustaWestland. L’ordine di arresto riguarda anche i presunti intermediari della tangente, Guido Hascke e Carlo Gerosa, residenti in Svizzera. Arresti domiciliari, infine, per l’attuale ad di Augusta Westland, Bruno Spagnolini.
12 FEB 13
Ultimo aggiornamento: 22:33 | 10 AGO 20
Immagine di Filosofia giudiziaria sulle tangenti
Ieri mattina, attorno alle 7, Giuseppe Orsi, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, è stato arrestato e la sua abitazione privata perquisita, così come le sedi del gruppo in tutta Italia. E’ avvenuto nell’ambito dell’inchiesta della procura di Busto Arsizio che ipotizza il reato di corruzione internazionale per la commessa di 12 elicotteri Aw101 all’India, risalente al 2010, quando Orsi era amministratore delegato di AgustaWestland. L’ordine di arresto riguarda anche i presunti intermediari della tangente, Guido Hascke e Carlo Gerosa, residenti in Svizzera. Arresti domiciliari, infine, per l’attuale ad di Augusta Westland, Bruno Spagnolini. I siti Web delle principali testate internazionali, dal Wall Street Journal al Financial Times, per molte ore hanno riportato in primo piano le notizie su Finmeccanica, principale gruppo industriale italiano nel settore dell’alta tecnologia e tra i primi dieci player mondiali dell’aerospazio, e i risultati in Borsa si sono visti subito: il titolo dell’azienda è stato sospeso dopo che era arrivato a perdere anche il 10 per cento, per poi chiudere in ribasso del 7,3.
Un po’ a sorpresa, e nonostante quanto lasciato intendere negli scorsi mesi attraverso la stampa, le tangenti ai partiti politici italiani (la Lega nord, in particolare) non figurano come capi di imputazione nell’ordinanza. Di questa ipotesi, sulla quale pure lavoravano i magistrati di Napoli che all’origine si occuparono del caso prima che fosse spostato a Busto Arsizio, si parla soltanto nell’interrogatorio di Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica, e di altri come Giuseppe Zampini (ad di Ansaldo Energia che riferisce confidenze fattegli da Haschke). Il gip precisa però che Orsi e Spagnolini sono indagati per corruzione con aggravante transnazionale di alcuni pubblici ufficiali indiani (finalizzata ad assicurarsi una gara d’appalto per 12 elicotteri da 556 milioni di euro), e per l’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, necessarie a retribuire gli intermediari italiani e i pubblici ufficiali indiani.
Con un procedimento di primo grado ancora in corso, perché il giudice per le indagini preliminari, Luca Labianca, è ricorso – su impulso dei pm – alla custodia cautelare, cioè al grimaldello più drastico a disposizione? Per Hashcker e Gerosa, gli intermediari residenti in Svizzera, ci sarebbe il pericolo di fuga. Per Orsi e Spagnolini, invece, i rischi sarebbero differenti: inquinamento delle prove e reiterazione del reato. Rispetto al primo punto, i due si sarebbero attivati, tramite alcuni “ex magistrati” a loro vicini, per ottenere che ai vertici della procura di Busto Arsizio – allora vacante – non restasse il pm 49enne Eugenio Fusco, giudicato troppo intransigente. A questo proposito sarebbero registrate almeno due telefonate, di cui nell’ordinanza si riferisce solo il senso generale, per fare pressione su componenti ed ex componenti del Consiglio superiore della magistratura. E sempre nella stessa direzione convergerebbero altre intercettazioni relative a una campagna di “asservimento o, quanto meno, la ricerca di compiacenze presso i maggiori organi di stampa”.
Per esempio sarebbero emerse le rimostranze di Orsi nei confronti di Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, per alcuni attacchi arrivati dal Sole 24 Ore. Al che Squinzi, al telefono, avrebbe promesso di intervenire sul direttore, Roberto Napoletano. I giornalisti ieri negavano qualsiasi interferenza sulla redazione. Quanto alla possibile reiterazione del reato, è qui che il gip ricorre alla formula immaginifica del “pagamento di tangenti” come “filosofia aziendale”. Ieri l’espressione era sulle prime pagine di tutti i siti. Tale considerazione deriva non soltanto dal fatto che Orsi è ancora oggi presidente e ad del gruppo Finmeccanica, né dall’idea che i tentativi di corruzione esaminati siano effettivamente così diffusi (al centro delle indagini ce n’è al momento solo uno), ma ancora una volta da un’intercettazione piuttosto specifica. Orsi infatti, parlando con un addetto stampa di un’intervista appena rilasciata al Messaggero, si soffermerebbe a lungo su un virgolettato da approvare o meno: è sufficiente rispondere “tangenti mai” o è meglio la formula “mediazioni sì, la dove sono ammesse”? Alla fine Orsi concorda per inserire entrambe, ma per l’accusa anche questa semplice indecisione testimonia del suo “disincanto per la pratica tangentizia”. Da qui, soprattutto, l’idea delle tangenti come “filosofia aziendale”.
Il legale di Orsi, Ennio Amodio, ha definito il provvedimento come “irragionevole” e “con un impianto accusatorio inconsistente”, oltre che “devastante” per il fatto che decapita “due delle maggiori aziende del nostro paese”. Ieri, a metà mattinata, i dipedenti hanno potuto leggere un messaggio sull’intranet aziendale, secondo cui “Finmeccanica conferma l’ordinata prosecuzione dell’attività gestionale e il proseguimento delle iniziative in corso”. Un messaggio scritto – si dice – da Alessandro Pansa, attuale direttore generale, che secondo l’azienda avrebbe le deleghe sufficienti per assicurare la continuità. Già oggi potrebbe essere convocato un cda, dopo che il Tesoro in serata ha fatto sapere che fino ad ora non c’erano i presupposti “certi” per chiedere la revoca di Orsi. Entro cinque giorni, tra l’altro, l’ad di Finmeccanica sarà sottoposto a interrogario di garanzia. E nel frattempo Fitch ha messo sotto osservazione il rating della società in vista di un possibile declassamento.