Fare gli italiani.
11 AGO 20

Unificare l'Italia "politicamente" non si riesce da un secolo e mezzoperché si tratta di due mondi sociali differenti, che non possono fondersifinché non si riesca a formarli in modo uniforme. E così ancora non si èriusciti a "fare gli italiani". Premetto che sono uno nato nel meridionedurante la guerra ed ivi cresciuto fino al matrimonio (1969) quando, nelgiro di una settimana, ho dovuto prendere possesso di un posto vinto con un concorso nazionale con vincolo di cinque anni in Sardegna e nell'Italiasettentrionale. E sono ancora a Gallarate da più di quarnt' anni per razionale decisione (irrevocabile). Purtroppo ho visto i mali del Sud invadere il Nord (per fortuna parzialmente: meridionalizzazione) e non i beni del Nord scendere al Sud, dove imperversa non più una sola mafia, ma addirittura quattro. D'altra parte se non c'è riuscito Mussolini, non è che ci possano riuscire i politicanti del dopoguerra. E' talmente grave la situazione che il popolo, sotto sotto, non aspetta che liberarsi di un giogo tanto pesante, ma deve sentirsi protetto dalla "forza" dello Stato, che, purtroppo, arriva a compromessi anche con il terrorismo di piccolo cabotaggio e la piccola delinquenza comune, mentre i suoi migliori servitori vengono impunemente fatti fuori. Quindi opera di formazione, ma, sopra tutto, controllo del territorio, complicato da una immigrazione selvaggia non adeguatamente controllata. E, comunque, il problema non è il Nord, ma resta il Sud, per cui non capisco come si possa parlare di problema nordista. E temo che neppure i miei nipoti lo vedranno risolto.