Così sono state arrestate 83 persone nell'ultimo bliz antimafia a Bari
Oltre mille finanzieri hanno eseguito 83 arresti, disposti dalla Dda di Bari contro alcune cosche pugliesi. L’operazione è stata portata a termine dai militari del Gruppo investigativo sulla Criminalità organizzata di Bari, in collaborazione con oltre mille colleghi in servizio in Puglia. E' stato arrestato il capoclan barese "Savinuccio" Parisi, insieme a suoi luogotenenti e gregari, e il boss Antonio Di Cosola, egemone dell’omonimo clan contrapposto agli Strisciuglio. Leggi I colpi del governo alla mafia - Così lo stato ha messo al muro la mafia

Le fiamme gialle hanno sequestrato 227 immobili tra ville, appartamenti nel capoluogo pugliese e a Montecatini Terme, capannoni industriali a Baricentro di Casamassima e a Mantova, quasi 700 conti correnti bancari, 61 auto lussuose, quote sociali di società con fatturati di svariati milioni di euro, tra le quali la "Sport & More", con sede in molte città. Il valore dei sequestri è pari a 220 milioni di euro. L’inchiesta, nata oltre tre anni fa e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo pugliese, ha inferto un colpo durissimo alle organizzazioni mafiose radicate nella regione, proprio perchè ha centrato patrimoni, cuore dell’organizzazione.
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È nata il 4 luglio. Giornalista del Foglio da più di un decennio, scrive soprattutto di Asia orientale, di Giappone e Coree, di Cina e dei suoi rapporti con il resto del mondo, ma anche di sicurezza, Difesa e politica internazionale. È autrice della newsletter settimanale Katane, la prima in italiano sull’area dell’Indo-Pacifico, e ha scritto tre libri: "Sotto lo stesso cielo. Giappone, Taiwan e Corea, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia", “Al cuore dell’Italia. Come Russia e Cina stanno cercando di conquistare il paese” con Valerio Valentini (entrambi per Mondadori), e “Belli da morire. Il lato oscuro del K-pop” (Rizzoli Lizard). È terzo dan di kendo.
