Berlusconi sgonfia Grillo ma incalza il governo sull'economia
Il bluff di Grillo e del suo Movimento “destinato a sgonfiarsi”, il sostegno al governo atteso dalla “prova del nove” dell’economia, la crescita costante del Pdl a dispetto dei risultati delle comunali perché “più forte quando è in campo il voto politica e soprattutto quando è in campo il suo leader”. Sono alcuni dei punti toccati da Silvio Berlusconi questa mattina nel corso del suo intervento a La Telefonata di Maurizio Belpietro.
11 AGO 20

Il bluff di Grillo e del suo Movimento “destinato a sgonfiarsi”, il sostegno al governo atteso dalla “prova del nove” dell’economia, la crescita costante del Pdl a dispetto dei risultati delle comunali perché “più forte quando è in campo il voto politica e soprattutto quando è in campo il suo leader”. Sono alcuni dei punti toccati da Silvio Berlusconi questa mattina nel corso del suo intervento a La Telefonata di Maurizio Belpietro.
“Questo movimento – esordisce il Cav rispondendo a una domanda sul calo dei consensi riguardante il M5 - è destinato a sgonfiarsi: era naturale che tanti italiani, stanchi della vecchia politica cercassero uno sfogo, ma hanno visto in televisione il burattinaio Grillo e i suoi burattini, è chiaro che quegli elettori ci stiano ripensando".
Il governo "Lo sosteniamo con convinzione” – ha detto il Cav – “e ora tutti gli italiani lo attendono alla prova del nove su quei provvedimenti per il rilancio dell'economia, ovvero via l'Imu, nessun aumento dell'Iva, il cambio dei poteri di Equitalia, la detassazione delle assunzioni, una forte sburocratizzazione". “Noi spingiamo e insistiamo – ha concluso Berlusconi - per questo choc che si deve dare all'economia”.
Berlusconi ritiene che "con le risorse esistenti è assolutamente possibile abolire l'Imu sulla prima casa e sull'agricoltura ed evitare l'aumento dell'Iva". "Ci sono altre misure, come la grande riforma di Equitalia e la fondamentale riforma sulle autorizzazioni burocratiche – ha proseguito il Cav – che si devono trasformare in controlli successivi alla realizzazione delle opere, che sono a costo zero e possono essere realizzate sin da subito".
Soffermandosi sul risultato conseguito dal Pdl alle ultime elezioni comunali Berlusconi ha detto che “è naturale che un grande movimento di opinione come il Pdl sia più forte quando è in campo il voto politico e soprattutto quando è in campo il suo leader. Ma – ha inoltre aggiunto – il Pdl è in crescita costante, siamo 5-6 punti sopra alla sinistra". Per Berlsuconi “è normale che sia così”: "Io non ho partecipato continuativamente alla campagna elettorale facendo solo qualche apparizione – ha ricordato -, ma anche tra il 2011 e il 2012 nei 18 mesi in cui avevo scelto di farmi un po' indietro i sondaggi del Pdl si erano dimezzati”.
Commentando il recente avvio dei lavori parlamentari che porterà a termine le riforme istituzionali Berlusconi ha dichiarato: “parliamo dei problemi veri, come le tasse e la necessaria ripresa dell'economia e del lavoro. Gli italiani non mangiano pane e legge elettorale". L’importante, per Berlusconi, è che ci sia una legge in vigore nel caso si dovesse tornare a votare. Poi facciamo le vere riforme istituzionali che servono al Paese e si faranno con un tempo adeguato".
“Questo movimento – esordisce il Cav rispondendo a una domanda sul calo dei consensi riguardante il M5 - è destinato a sgonfiarsi: era naturale che tanti italiani, stanchi della vecchia politica cercassero uno sfogo, ma hanno visto in televisione il burattinaio Grillo e i suoi burattini, è chiaro che quegli elettori ci stiano ripensando".
Il governo "Lo sosteniamo con convinzione” – ha detto il Cav – “e ora tutti gli italiani lo attendono alla prova del nove su quei provvedimenti per il rilancio dell'economia, ovvero via l'Imu, nessun aumento dell'Iva, il cambio dei poteri di Equitalia, la detassazione delle assunzioni, una forte sburocratizzazione". “Noi spingiamo e insistiamo – ha concluso Berlusconi - per questo choc che si deve dare all'economia”.
Berlusconi ritiene che "con le risorse esistenti è assolutamente possibile abolire l'Imu sulla prima casa e sull'agricoltura ed evitare l'aumento dell'Iva". "Ci sono altre misure, come la grande riforma di Equitalia e la fondamentale riforma sulle autorizzazioni burocratiche – ha proseguito il Cav – che si devono trasformare in controlli successivi alla realizzazione delle opere, che sono a costo zero e possono essere realizzate sin da subito".
Soffermandosi sul risultato conseguito dal Pdl alle ultime elezioni comunali Berlusconi ha detto che “è naturale che un grande movimento di opinione come il Pdl sia più forte quando è in campo il voto politico e soprattutto quando è in campo il suo leader. Ma – ha inoltre aggiunto – il Pdl è in crescita costante, siamo 5-6 punti sopra alla sinistra". Per Berlsuconi “è normale che sia così”: "Io non ho partecipato continuativamente alla campagna elettorale facendo solo qualche apparizione – ha ricordato -, ma anche tra il 2011 e il 2012 nei 18 mesi in cui avevo scelto di farmi un po' indietro i sondaggi del Pdl si erano dimezzati”.
Commentando il recente avvio dei lavori parlamentari che porterà a termine le riforme istituzionali Berlusconi ha dichiarato: “parliamo dei problemi veri, come le tasse e la necessaria ripresa dell'economia e del lavoro. Gli italiani non mangiano pane e legge elettorale". L’importante, per Berlusconi, è che ci sia una legge in vigore nel caso si dovesse tornare a votare. Poi facciamo le vere riforme istituzionali che servono al Paese e si faranno con un tempo adeguato".