Berlusconi: "Non faremo una campagna contro Monti"
"Non faremo una campagna elettorale contro Monti, ma siamo convinti che l'austerità imposta dall'Unione europea, a noi come ad altri paesi, su pressione di una Germania che svolge un ruolo da paese egemone, con un'egemonia non solidale ma egoista, abbia immesso l'economia in una spirale recessiva senza fine". E’ quanto affermato da Silvio Berlusconi, intervistato da Bruno Vespa lunedì 29 ottobre in occasione dell'uscita del suo nuovo libro ''Il Palazzo e la Piazza. Crisi, consenso e protesta da Mussolini a Monti'' (in vendita a partire da giovedì 8 novembre). Leggi Il Cav. e il suo servo matto di Giuliano Ferrara - Leggi “Non ci sopporta più, che sia libero” di Stefano Di Michele
11 AGO 20

"Non faremo una campagna elettorale contro Monti, ma siamo convinti che l'austerità imposta dall'Unione europea, a noi come ad altri paesi, su pressione di una Germania che svolge un ruolo da paese egemone, con un'egemonia non solidale ma egoista, abbia immesso l'economia in una spirale recessiva senza fine". E’ quanto affermato da Silvio Berlusconi, intervistato da Bruno Vespa lunedì 29 ottobre in occasione dell'uscita del suo nuovo libro ''Il Palazzo e la Piazza. Crisi, consenso e protesta da Mussolini a Monti'' (in vendita a partire da giovedì 8 novembre).
Il Cavaliere ha anche espresso la sua opinione sull'attuale legge elettorale e sulla prospettiva di una riforma del sistema di voto: "E' il Partito democratico che vuole il Porcellum, non noi. A mio giudizio, il sistema migliore è il sistema spagnolo, che comporta un'alta soglia di sbarramento. Converrebbe anche al Partito democratico, perché privilegia i primi due partiti, funziona benissimo e garantisce la governabilità in Parlamento".
L'ex premier ha anche aggiunto che le preferenze sono "un'anomalia italiana” e ha affermato di essere "letteralmente terrorizzato dal voto di scambio”, sottolineando che “Fiorito nel Lazio e Zambetti in Lombardia sono stati eletti con le preferenze".
L'ex premier ha anche aggiunto che le preferenze sono "un'anomalia italiana” e ha affermato di essere "letteralmente terrorizzato dal voto di scambio”, sottolineando che “Fiorito nel Lazio e Zambetti in Lombardia sono stati eletti con le preferenze".
Il Cavaliere è poi tornato sul tema della minaccia di ritirare la fiducia il governo, e rispondendo a Vespa ha affermato: "I tempi per una nuova legge elettorale ci sono tutti. Quanto alla spina da staccare, dipenderà dall'accettazione o meno da parte del governo delle nostre richieste di modifica alla legge di stabilità. Siamo dentro una spirale recessiva, dobbiamo assolutamente uscirne al più presto invertendo la nostra politica economica".
Leggi Il Cav. e il suo servo matto di Giuliano Ferrara - Leggi “Non ci sopporta più, che sia libero” di Stefano Di Michele