A Putin la cattedra nell’università del pensiero liberale, il Cav. è un surrealista
Il Cav. è il re della comicità surrealista. La seconda lectio sul pensiero liberale dovrebbe tenerla un generale birmano, e la terza un vescovo lefebvriano. Il liberalismo è messo malamente. Alla commemorazione di Lord Dahrendorf in Roma c’erano più oratori che pubblico e, come ha notato Giuseppe Pennisi, quei pochi erano dimentichi del fatto che per i liberali “non esiste un pasto gratis”; infatti il pranzo era offerto dalla pochissimo liberale, e parecchio dirigista, Commissione esecutiva di Bruxelles. Leggi Il Cav. coglie l'atomo con Putin
11 AGO 20

Al direttore - Silvio Berlusconi ha annunciato che la prima lezione della sua università liberale sarà affidata a Vladimir Putin, ex Kgb. Che ne pensa?
Giuseppe Funi, via Web
Il Cav. è il re della comicità surrealista. La seconda lectio sul pensiero liberale dovrebbe tenerla un generale birmano, e la terza un vescovo lefebvriano. Il liberalismo è messo malamente. Alla commemorazione di Lord Dahrendorf in Roma c’erano più oratori che pubblico e, come ha notato Giuseppe Pennisi, quei pochi erano dimentichi del fatto che per i liberali “non esiste un pasto gratis”; infatti il pranzo era offerto dalla pochissimo liberale, e parecchio dirigista, Commissione esecutiva di Bruxelles. Berlusconi si farà prendere in giro ancora per questa operosa e significativa amicizia con Putin, che d’altra parte non è estraneo al novero degli interlocutori necessari per ogni politico di rango in Europa e nel mondo, ma se la parola libertà, senza troppo aggiungere di concreto, è ancora in circolazione, il merito non è dei liberali al Barolo.
Giuseppe Funi, via Web
Il Cav. è il re della comicità surrealista. La seconda lectio sul pensiero liberale dovrebbe tenerla un generale birmano, e la terza un vescovo lefebvriano. Il liberalismo è messo malamente. Alla commemorazione di Lord Dahrendorf in Roma c’erano più oratori che pubblico e, come ha notato Giuseppe Pennisi, quei pochi erano dimentichi del fatto che per i liberali “non esiste un pasto gratis”; infatti il pranzo era offerto dalla pochissimo liberale, e parecchio dirigista, Commissione esecutiva di Bruxelles. Berlusconi si farà prendere in giro ancora per questa operosa e significativa amicizia con Putin, che d’altra parte non è estraneo al novero degli interlocutori necessari per ogni politico di rango in Europa e nel mondo, ma se la parola libertà, senza troppo aggiungere di concreto, è ancora in circolazione, il merito non è dei liberali al Barolo.
Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.
