Rottamare l’articolo 18

Riunire la segreteria alle 7,30 del mattino, orario decisamente antisindacale, per mettere a tema il “Job Act”, un intervento sul mercato del lavoro che preveda la possibilità di contratti a tempo indeterminato, ma senza articolo 18, per i neoassunti è esattamente il gesto che ti aspetti da Matteo Renzi.
10 AGO 20
Immagine di Rottamare l’articolo 18
Riunire la segreteria alle 7,30 del mattino, orario decisamente antisindacale, per mettere a tema il “Job Act”, un intervento sul mercato del lavoro che preveda la possibilità di contratti a tempo indeterminato, ma senza articolo 18, per i neoassunti è esattamente il gesto che ti aspetti da Matteo Renzi. Che già dai mesi della campagna elettorale, ricucendo i rapporti con Pietro Ichino ora in Scelta civica (non a caso il primo a dirsi favorevole al progetto del neo segretario) studiava idee adatte a terremotare il vecchio pensiero laburista: ciò che conta non è la tutela del posto di lavoro ma la tutela del lavoratore nel mercato del lavoro; e soprattutto l’idea di un “contratto di inserimento” che non preveda appunto il vincolo della non licenziabilità. Viene spontaneo dire: toh, chi si rivede, l’articolo 18. Ancora una volta la modernizzazione della sinistra si trova davanti il moloch dell’ideologia sindacale, uno di quegli idoli di cui è inutile dimostrare per tabulas l’inattualità e l’inefficienza, e persino il danno per i giovani in attesa di lavoro. E ancora una volta un segretario del maggior partito di sinistra dovrà misurare sull’art. 18 la sua reale politica interna. Anche Massimo D’Alema, quando era presidente del Consiglio, ci aveva provato. Ma andò a sbattere contro la Cgil di Sergio Cofferati. La differenza oggi però c’è. Questa volta la Cgil di Susanna Camusso, che pure tenta approcci sorridenti, appare politicamente nell’angolo. Lo stesso leader Fiom, Maurizio Landini, ha lanciato segnali di dialogo a Renzi che il pur laburista Bersani si è a lungo e invano sognati. L’investitura di Renzi ha una forza d’urto che potrebbe travolgere le resistenze. Vedremo.