Obama tiene aperta la porta del dialogo con l'Iran

Per Barack Obama "la porta del dialogo resta aperta per l'Iran ma sono loro a dover fare il primo passo". Lo ha detto il presidente americano all'Assemblea Generale dell'Onu dove ha ribadito che l'Iran è l'unico Paese che ha firmato il trattato di non proliferazione nucleare a non poter dimostrare che il suo programma è pacifico. Il destino del Medio Oriente è il tema della 65ma Assemblea generale dell'Onu. A parlarne sul podio lo stesso Barack Obama, ma Mahmoud Ahmadinejad è riuscito ad anticipare il presidente americano con un durissimo attacco a Israele e al suo governo. Leggi Così l’Iran è riuscito a penetrare nelle grandi agenzie delle Nazioni Unite - Leggi La Casa Bianca perde pezzi - Guarda l'intervista del presidente iraniano alla Cnn
10 AGO 20
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E incalzando Israele, ha chiesto esplicitamente al governo di Benjamin Netanyahu di allungare il congelamento sulle colonie. "La moratoria sugli insediamenti da parte di Israele ha fatto la differenza sul terreno", ha detto Obama parlando ai 'grandi' del mondo, e "ha migliorato l'atmosfera per i colloqui". "La nostra posizione sul tema è ben nota: crediamo che la moratoria debba essere estesa e che i colloqui debbano essere portati avanti fino a conclusione". Il negoziato diretto tra palestinesi e israeliani, cominciato il 2 settembre scorso, rischia di naufragare perché il prossimo 26 settembre potrà riprendere l'edificazione delle colonie in Cisgiordania,dopo una sospensione di dieci mesi. Il premier israeliano, stretto all'angolo dagli ultranazionalisti guidati dal ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, si è detto finora poco disponibile a una proroga dell congelamento. A Gerusalemme il clima è teso: ieri un palestinese è stato ucciso dalla polizia, che ha fatto irruzione nella spianata delle Moschee, scenario di scontri. L'alternativa al fallimento del negoziato, disegnata da Obama nel suo intervento, è questa: "I palestinesi non conosceranno mai la dignità e l'orgoglio che arriva loro da un nuovo Stato. Gli israeliani non conosceranno mai il senso di sicurezza che giunge da vicini stabili e sovrani, impegnati nella coesistenza". L'appello di Obama non sembra trovare ascolto, però, in uno degli attori più importanti per la regione. A poche ore dal suo intervento all'ONU, Ahmadinejad ha definito alla CNN Netanyahu un "killer professionista". Il premier israeliano, ha sottolineato Ahmadinejad, "dovrebbe essere processato per l'embargo a Gaza e per il massacro di innocenti donne e bambini palestinesi. E' un assassino professionista". C'è il timore che Ahmadinejd possa di nuovo negare l'Olocausto e minacciare Israele nel corso dell'intervento atteso all'Assemblea generale dell'ONU. I 27 membri dell'Ue, ha spiegato ieri il mistero degli Esteri, Franco Frattini, sono pronti a una "reazione coordinata", ad alzarsi e ad abbandonare l'Assemblea se il presidente iraniano pronuncera' "frasi inaccettabili".
Spiegata l'assenza della delegazione israeliana dall'Aula dell'Onu durante l'intervento di Barack Obama: inizialmente interpretata come uno sgarbo, l'assenza degli israeliani si spiega con la festa ebraica di Sukkot. Iniziata mercoledi', la ricorrenza conosciuta anche come "Festa dei Tabernacoli" e' una delle piu' importanti del calendario ebraico e ricorda la vita del popolo di Israele nelle capanne (sukkot) del deserto durante il loro viaggio verso la terra promessa. Nella missione israeliana, dunque, tutte le attivita' erano sospese. (l'immagine è presa dal sito gothamist.com)