La cognizione del dolore

10 AGO 20
Immagine di La cognizione del dolore
Reintitolo in tal guisa lo stupendo pezzo di Annalena Benini, del restoanche lei sicuramente si è ispirata al capolavoro di Carlo Emilio Gadda,che da solo vale infinitamente di più del prezzo del giornale intero, sevogliamo parlare anche di ciò che vale il giornalismo di altissimaqualità, e di come dovrebbe essere pagato. Parlo di cognizione del dolore,perché di fronte all'inevitabilità dei nostri ripetuti tradimenti, c'èsempre qualcosa da confessare, Gesù disse che per tradire la propria moglie basta guardarne un'altra con concupiscenza, cioè con il desiderio dipossederla, questa è l'unica posizione veramente umana e intelligente. ILdolore del proprio peccato, esercizio eminentemente quaresimale, il bisogno di essere perdonati, altrimenti tutti i rapporti salterebberoimmediatamente, il non battere sempre il petto degli altri che ha portato ilnostro paese alla rovina, all'incapacità di ripresa, all'ingovernabilità.Adesso ho travalicato, perché quello che più mi ha interessato di questopezzzo del Foglio è la mia esperienza personale di peccatore cattolico, unpo' diciamo alla Langone. Grazie Annalena!