"La Bce può comprare bond". Così Draghi fa respirare Borse e Spread

Gli acquisti di titoli del debito pubblico con scadenze fino a tre anni "non vanno considerati come finanziamenti monetari agli stati". Lo ha detto, secondo quanto riferiscono fonti del Parlamento europeo, il presidente della Bce, Mario Draghi alla commissione Affari economici e Finanziari dell'Europarlamento di Bruxelles. "Io non sono un avvocato – ha detto Draghi a Bruxelles, rispondendo alla domanda di un europarlamentare tedesco secondo quanto riferito da fonti presenti all'audizione – ma l'acquisto di bond a breve rispetta l'interpretazione dei Trattati e non costituisce una violazione dello statuto della Bce".
10 AGO 20
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Gli acquisti di titoli del debito pubblico con scadenze fino a tre anni "non vanno considerati come finanziamenti monetari agli stati". Lo ha detto, secondo quanto riferiscono fonti del Parlamento europeo, il presidente della Bce, Mario Draghi alla commissione Affari economici e Finanziari dell'Europarlamento di Bruxelles. "Io non sono un avvocato – ha detto Draghi a Bruxelles, rispondendo alla domanda di un europarlamentare tedesco secondo quanto riferito da fonti presenti all'audizione – ma l'acquisto di bond a breve rispetta l'interpretazione dei Trattati e non costituisce una violazione dello statuto della Bce". Il presidente dell'Eurotower, secondo le stesse fonti, ha poi precisato che non è stato ancora deciso se e quando la Banca centrale europea comprerà bond sul mercato secondario, ma che, "nell'eventualità in cui fosse necessario, lo potrà fare, perché rientra nell'ambito del nostro mandato" e gli Stati per i quali lo farebbe sarebbero sottoposti ad alcune condizioni.

Secondo Draghi, il fatto di stabilire condizioni per l'intervento di Francoforte "non compromette l'indipendenza della Bce". Il mandato principale dell'istituto centrale, ha ribadito, resta quello di garantire la stabilità dei prezzi. Draghi, secondo quanto riferito dai partecipanti all'incontro a porte chiuse, ha ribadito la necessità di una "politica monetaria integrata con un mercato unico" e l'importanza di un approccio globale che comprenda l'Unione Monetaria, il patto di bilancio e l'unione politica. Draghi ha poi aggiunto, secondo quanto riportato dalle agenzie, che l'Unione bancaria alla quale sta lavorando la Commissione europea, che presenterà una proposta in proposito il prossimo 12 settembre, è una tappa della "ricostruzione dell'Eurozona".

Draghi ha comunque ribadito che "l'euro e' irreversibile" e che ci sono tutte le intenzioni di mantenere la Grecia nell'Eurozona. Riguardo alla proposta per un'unione bancaria, il presidente della Bce non ha voluto entrare nei dettagli di quanto sta elaborando la commissione, ma ha sottolineato che alcuni compiti di vigilanza rimarranno a livello di autorità nazionali, mentre altri saranno assunti una mini. E ha prefigurato anche un ruolo per l'Eba, l'autorità bancaria già attiva a Londra che manterrà le proprie competenze.

"La situazione dell'economia europea si è calmata ma e' ancora fragile e resta incerta", ha aggiunto Draghi. Secondo quanto riferito dagli eurodeputati presenti, Draghi ha definito "debole" il dato sulla crescita, pur riconoscendo che è in corso una "graduale ripresa". Il permanere di rischi riguardo a crescita e inflazione (che dovrebbe tornare sotto il 2 per cento nel 2013), secondo quanto detto da Draghi nell'audizione, rende necessario il mantenimento degli impegni da parte dei paesi dell'euro.
Poco prima la cancelliera tedesca, Angela Merkel, aveva criticato i mercati, accusandoli di "non essere al servizio del popolo": per la Merkel i mercati, negli ultimi cinque anni, hanno consentito a poca gente di arricchirsi a spese della maggioranza. La cancelliera, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, ha parlato nel corso di un evento organizzato dalla Csu bavarese, nel quale ha chiesto ai politici di sollecitare gli elettori a tagliare il debito, per evitare di finire nel mirino degli investitori.

Dopo le parole di Draghi lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti secende sotto quota 440 a 439 punti. Il rendimento del decennale è al 5,77%. Il differenziale tra Bonos e Bund frena a 550 punti, con un tasso del 6,88%. Piazza Affari chiude tonica, con un mini-sprint sul finale dopo le indiscrezioni sul discorso di Mario Draghi al Parlamento europeo: il Ftse Mib ha segnato un +1,10% a 15.267 punti, mentre l'All Share ha guadagnato lo 0,94%. Dopo un avvio prudente, gli indici si sono stabilizzati in rialzo, a meta' mattinata, per migliorare sul finale dopo l'intervento del presidente della Bce. Positivi i principali listini europei, in assenza di segnali da Wall Street, chiusa per il Labor Day.