Il compleanno di Cage a Radio Tre

Più che lodevole e davvero molto cool, l’idea di Radio Tre di dedicare l’intera giornata di ieri, ventiquattro ore su ventiquattro, a John Cage, del quale ricorrevano i cent’anni dalla nascita, avvenuta a Los Angeles il 5 settembre del 1912. Lodevole, coraggiosa e al limite del (simpaticamente) autoritario, anche per gli standard del pubblico della radio più colta che ci sia, visto che la produzione del geniale compositore filosofo sperimentatore novecentesco non si distingue per universale accessibilità. Ma “Cage è un autore la cui la produzione e riflessione teorica sono parte imprescindibile della cultura del Novecento non soltanto musicale, per le interrelazioni con i coevi teatro e arti figurative”, leggiamo nella presentazione di “Buon compleanno Cage!”, sul sito di Radio Tre.
10 AGO 20
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Più che lodevole e davvero molto cool, l’idea di Radio Tre di dedicare l’intera giornata di ieri, ventiquattro ore su ventiquattro, a John Cage, del quale ricorrevano i cent’anni dalla nascita, avvenuta a Los Angeles il 5 settembre del 1912. Lodevole, coraggiosa e al limite del (simpaticamente) autoritario, anche per gli standard del pubblico della radio più colta che ci sia, visto che la produzione del geniale compositore filosofo sperimentatore novecentesco non si distingue per universale accessibilità. Ma “Cage è un autore la cui la produzione e riflessione teorica sono parte imprescindibile della cultura del Novecento non soltanto musicale, per le interrelazioni con i coevi teatro e arti figurative”, leggiamo nella presentazione di “Buon compleanno Cage!”, sul sito di Radio Tre. Tutto vero.
E allora ben venga il festeggiamento a oltranza, e pure l’alfabetizzazione forzata di coloro che non conoscono il grande allievo americano di Schönberg e autore di 4’ 33”, quattro minuti e trentatré secondi di silenzio ininterrotto. Opera, concepita nel 1952, che lo stesso Cage, con la verve aggraziata che lo contraddistingueva, definiva la più importante della sua produzione. “Cerco di pensare a tutta la mia musica posteriore a 4’ 33” come a qualcosa che fondamentalmente non interrompa quel pezzo”, diceva. Non scherzava affatto, perché il lavoro sul silenzio è stato il culmine della sua filosofia compositiva, e perché in lui non c’era ombra di arroganza intellettualistica (in Italia, partecipò nel 1958 al superpopolare “Lascia o raddoppia?”. Rispondendo a domande sui funghi aveva vinto cinque milioni dell’epoca, e aveva anche eseguito un concerto, intitolato “Water Walk”, per vasca da bagno, innaffiatoio, cinque radio, pianoforte, cubetti di ghiaccio, pentola a pressione e vaso di fiori). Impossibile immaginare qualcosa di meno radiofonico di quattro minuti e trentatré secondi ininterrotti di silenzio: in quanti avranno pensato che la radio non funzionava più? Cage si sarebbe divertito moltissimo. Eppure Radio Tre li ha valorosamente trasmessi, in collegamento con la Radio della Svizzera italiana. L’opera è stata infatti eseguita in un’area dell’autostrada di Chiasso – anche l’idea del silenzio a Chiasso sarebbe piaciuta a Cage – e il silenzio è risultato turbato solo da qualche rara automobile di passaggio. E allora: buon compleanno Cage! E complimenti a Radio Tre.