Il “civismo” è una cretinata, dice Cacciari. Servono partiti forti e nazionali, o sarà un disastro

C’è chi osserva però che l’attuale situazione di fuga degli elettori dai partiti attualmente in Parlamento è simile a quella del 1992-94: la società civile e in generale l’elettorato sono sempre più insofferenti della classe politica, e oggi come allora nascono nuove aggregazioni pronte a spolpare le carcasse delle varie balene, soprattutto quelle dei partiti maggiori. “La situazione non è del tutto analoga”, replica cacciari: “Allora, a sostituire i vecchi partiti, c’erano il Pds e Berlusconi, e anche, a suo modo, la Lega: comunque li si giudichi, erano grandi aggregatori e catalizzatori di consenso in un’ottica di governo politico nazionale: oggi chi esprime una prospettiva di questo tipo? Il paradosso è che purtroppo si alza solo il livello del populismo”.
Ma questo, per Cacciari è un vicolo cieco: “Il centro moderato, la destra e anche la sinistra devono decidere al più presto di ridiventare forze politiche responsabili, che assumono la dimensione di un governo e un indirizzo nazionale. Se invece i partiti vogliono scegliere di inseguire la piazza, cedendo alle liste civiche, si suicideranno”. Il risultato finale, aggiunge Cacciari, sarà poi quello di un’Italia sempre più etero-governata, dall’Europa o dalla Bce: “Guardiamo cosa sta avvenendo in Grecia, con la frantumazione politica in atto”.
"Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.
E' responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"
