Draghi chiede riforme strutturali: "Mercato del lavoro più flessibile"
Il modello sociale Ue è superato alla luce dell'elevata disoccupazione giovanile e i paesi europei devono varare urgentemente riforme strutturali per liberalizzare il settore dei beni e dei servizi e rendere il mercato del lavoro più flessibile ed equo. E' quanto ha sottolineato il presidente della Bce, Mario Draghi, in un'intervista al Wall Street Journal.
10 AGO 20

Il modello sociale Ue è superato alla luce dell'elevata disoccupazione giovanile e i paesi europei devono varare urgentemente riforme strutturali per liberalizzare il settore dei beni e dei servizi e rendere il mercato del lavoro più flessibile ed equo. E' quanto ha sottolineato il presidente della Bce, Mario Draghi, in un'intervista al Wall Street Journal. "Il modello sociale europeo è già superato nel momento in cui alcuni paesi hanno un tasso di disoccupazione giovanile elevato – ha spiegato Draghi – le riforme strutturali sono necessarie per aumentare l'occupazione, specialmente giovanile, e, quindi, i consumi e la spesa". "In alcuni paesi bisogna rendere il mercato del lavoro più flessibile e anche più equo di quanto non sia oggi", ha proseguito il presidente della Bce. "In questi paesi – ha osservato – c'è un mercato del lavoro a due velocità: molto flessibile per i giovani che hanno contratti di tre o sei mesi che possono venir rinnovati per anni e altamente inflessibile per la parte protetta della popolazione, dove i salari riflettono più l'anzianità che la produttività. Da un certo punto di vista i mercati del lavoro attuali sono iniqui a queste condizioni perché gettano tutto il peso della flessibilità sulle spalle dei giovani".
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