Imprenditori ondivaghi

Le critiche di due giorni fa di Emma Marcegaglia alla manovra del governo, che ha come obiettivo il pareggio di bilancio del 2013, appaiono contraddittorie, incautamente allarmistiche. La presidente della Confindustria lamenta che la manovra è costituita per due terzi da imposte e solo per un terzo da tagli di spesa, ma poi come rimedio suggerisce una patrimoniale sugli immobili, presumibilmente ordinaria, di cui non specifica aliquota, criteri d’accertamento, etc.
9 AGO 20
Immagine di Imprenditori ondivaghi
Ripetendo un ritornello semplicista, la Marcegaglia afferma che la manovra è depressiva essendo basata in prevalenza su misure fiscali e non su minori spese. Ma perché il “contributo di solidarietà” sui ricchi, le misure anti evasione o le riduzioni di indebiti esoneri fiscali (che gli economisti chiamano spese fiscali) sono depressivi e invece non lo sarebbe un maggiore taglio ai trasferimenti agli enti locali come quello previsto dalla precedente manovra? Confindustria continua a chiedere privatizzazioni, ma oramai senza specificare quali. Chiede liberalizzazioni, ma lo snellimento delle procedure di appalto della legge obiettivo che il governo sta per varare suscita poi la protesta di suoi autorevoli aderenti che temono forse di perdere privilegi.
E sull’articolo 8 sulla contrattazione aziendale, che pure dice di condividere, è stata politicamente tiepida. Invece che una concezione generale di politica economica, c’è il rischio che Viale dell’Astronomia persegua soltanto un intreccio fra poteri economici e poteri politici.