Duro attacco di Alfano a Lupi. Replica passeriana a Crippa. Auguri a Pannella
9 AGO 20

Al direttore - Quel Moloch chiamato debito pubblico, poi la riforma del mercato del lavoro, basta con l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori del 1970, il superamento della cassa integrazione per un welfare più universale, la fine del monopolio concertativo, le liberalizzazioni prima delle privatizzazioni, la tutela del nuovo Terzo stato composto di partite Iva e precari, la fine del finanziamento pubblico ai partiti e la privatizzazione parziale della Rai. Due giorni fa il premier, Matteo Renzi, ha chiamato Marco Pannella per fargli gli auguri per i suoi 85 anni. Ma da quanto tempo Pannella chiamava, inutilmente, la sinistra?
Sebino Caldarola
Sebino Caldarola
Su privatizzazioni, liberalizzazioni, spending review e tutela delle partite Iva, Renzi farebbe bene a guardare di nascosto cosa dicono di saggio i Radicali. Per il resto, auguri a Pannella anche da parte del Foglio.
Al direttore - Maurizio Crippa, nel criticare a priori l’eventuale iniziativa più o meno politica di Della Valle, annovera sorprendentemente Italia Unica tra i movimenti e partiti senza programma. Non è così: proprio il Foglio ha pubblicato il 19/2/2015 un’intera pagina con i nostri 10 punti programmatici. Dunque non solo Italia Unica ha elaborato ed elabora senza sosta, ascoltando i territori, le categorie, un programma politico di ampio respiro – quel programma che manca da decenni all’area popolare e liberale, persa dietro le beghe personali di Berlusconi – ma non siamo rimasti fermi alle soluzioni tecniche, ci siamo spinti oltre, a ricercare una nuova anima e nuovi ideali per gli elettori che non possono riconoscersi nei tre populismi di Renzi, Salvini e Grillo. Da questi valori nascono le nostre proposte mobilitanti come il dimezzamento dell’Ires, i 5.000 euro annui per ogni figlio sotto i 5 anni, il rimborso del 50 per cento dell’Iva sui consumi con pagamenti elettronici, già firmate da decine di migliaia di italiani e che presenteremo a breve al Parlamento.
Luca Bolognini, responsabile del programma di Italia Unica
Luca Bolognini, responsabile del programma di Italia Unica
Al direttore - Nel suo monumentale discorso al Reichstag di Berlino del 22 settembre 2011, Benedetto XVI toccò anche il tema dell’ecologia: “L’importanza dell’ecologia è ormai indiscussa. Dobbiamo ascoltare il linguaggio della natura e rispondervi coerentemente. Vorrei però affrontare con forza un punto che – mi pare – viene trascurato oggi come ieri: esiste anche un’ecologia dell’uomo. Anche l’uomo possiede una natura che deve rispettare e che non può manipolare a piacere. L’uomo non è soltanto una libertà che si crea da sé. L’uomo non crea se stesso. Egli è spirito e volontà, ma è anche natura, e la sua volontà è giusta quando egli rispetta la natura, la ascolta e quando accetta se stesso per quello che è, e che non si è creato da sé. Proprio così e soltanto così si realizza la vera libertà umana”. Un concetto, questo dell’ecologia dell’uomo, che fa tutt’uno con quello di “sviluppo umano integrale”, formulato da Benedetto XVI nell’enciclica “Caritas in Veritate” e lontano anni luce dal più politicamente corretto “sviluppo sostenibile” in nome del quale vengono attuate, soprattutto nei paesi poveri, politiche aggressive di controllo delle nascite mediante utilizzo su scala industriale di aborto e sterilizzazione. Una lezione quanto mai attuale del grande Pontefice e teologo tedesco, che svela il paradosso e la follia di un mondo che si erge a paladino della Natura ma che non rispetta, e anzi si diverte a manipolare a suo piacimento la propria, di natura, senza farsi scrupolo di uccidere i suoi figli a colpi di oltre 50 milioni di aborti l’anno. Ma soprattutto, una lezione attualissima in primis per la chiesa, al cui interno (ma spinte in tal senso ve ne erano già all’epoca della “Caritas in Veritate”) il mantra dello sviluppo sostenibile aver sembra trovato più di una sponda se addirittura il suo guru, il neo-malthusiano Jeffrey Sachs, è tra i membri della Pontificia accademia delle scienze sociali.
Luca Del Pozzo
Luca Del Pozzo
Al direttore - “Basta con questi figli di papà con il Rolex”. Durissimo attacco di Alfano contro l’ex ministro Lupi.
Luca Taidei
Luca Taidei
Buona questa. Ma faccia poco lo spiritoso: se Lupi e Alfano dovessero scontrarsi davvero per il governo rischiano di essere problemi grossi. E non c’è in ballo Ncd, c’è in ballo la candidatura a sindaco di Milano: e se Lupi dovesse andare con Forza Italia, anche i suoi senatori a Palazzo Madama cambieranno verso, diciamo.