Def, il sì del governo al modello Marchionne
Ci sono due clamorose novità all’interno del Documento di economia e finanza che in questo momento si trova in Consiglio dei ministri. La novità più importante riguarda un impegno che il governo ha inscritto all’interno del Def e del Pnr e che costituisce una promessa che corrisponde a una doppia rupture sul terreno del lavoro. Da un lato, l’introduzione del “contratto unico con forme di tutele progressive” (“un miglioramento della riforma del mercato del lavoro attraverso il Jobs Act al fine di produrre un sistema più inclusivo e dinamico, superando le rimanenti segmentazioni e rigidità e contribuendo strutturalmente all'aumento dell'occupazione, soprattutto giovanile, e della produttività del lavoro”). Guarda il video-commento di Cerasa Renzi e la vera sfida sui quattrini
9 AGO 20

Ci sono due clamorose novità all’interno del Documento di economia e finanza che in questo momento si trova in Consiglio dei ministri. La novità più importante riguarda un impegno che il governo ha inscritto all’interno del Def e del Pnr e che costituisce una promessa che corrisponde a una doppia rupture sul terreno del lavoro. Da un lato, l’introduzione del “contratto unico con forme di tutele progressive” (“un miglioramento della riforma del mercato del lavoro attraverso il Jobs Act al fine di produrre un sistema più inclusivo e dinamico, superando le rimanenti segmentazioni e rigidità e contribuendo strutturalmente all'aumento dell'occupazione, soprattutto giovanile, e della produttività del lavoro”). E un rafforzamento di un meccanismo da tempo invocato dal numero uno della Fiat Sergio Marchionne: “la contrattazione decentrata al fine di garantire il coinvolgimento del lavoratore con l’azienda in modo da legare la retribuzione all’interesse comune della produttività”. (Guarda il video-commento di Cerasa Renzi e la vera sfida sui quattrini)
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Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter.
E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.
