Cupidigia

C'è un colosso assicurativo negli Stati uniti d'America, il nome del monstrum è AIG. L'AIG è al tracollo, l'amministrazione americana per scongiurare siuazioni di collasso finanziario a catena versa 170 miliardi di dollari nelle casse del monstrum. Il tutto a spese del famoso quanto vituperato contribuente. Che fa l'AIG? Ringrazia. Come? Pagando bonus ai suoi dirigenti per svariati milioni di dollari. Tuona Obama contro l'evidente presa per i fondelli, agli studiosi del diritto eventuali azioni bloccanti lo status che si è venuto a creare. Quello che colpisce è la cupidigia. Cupidigia di manager che forti di pretesi diritti contrattuali affermano d'autorità l'insana voglia di esser pagati stracciando ciò che minima lealtà vorrebbe. Silenzio e cenere sul capo. Perchè quando si conduce al disastro un'impresa devi solo ringraziare lo Spirito Santo se questa impresa si salva grazie a danari pubblici. Però niente, il discorso per gli artefici del disastri AIG non regge. Devono essere pagati, c'è un contratto da rispettare e di conseguenza bonus da elargire. Oramai siamo al capolinea di una società che in nome dell'arricchimento personale e dell'ingordigia dell'eccesso ha frantumato il tessuto sociale dell'esistere. Ecco perchè Gesu Cristo è stato sconfitto, dimostrata la sua cacciata dal tempio, perchè qui è stata disintegrata ogni minima traccia di solidarietà umana, qui si è spento lo spirito cristiano del viver in simbiosi. Siamo forse all'Apocalisse e misuro le parole mentre scrivo. Restano lo sconcerto per l'aridità dell'uomo e l'indignazione di un'avidità che misura il senso del vivere. Non sembri peregrina tesi pauperistica, ma dietro i dirigenti AIG che riscuotono bonus milionari si gioca il destino di una civiltà. Solidarietà contro individualismo, aiuti contro ingordigia. E allora è venuto il momento della scelta chè qui crollano le fondamenta della casa comune. Spero torni quella lealtà dell'esser uomini che cancella la vergogna di guardarsi negli occhi.