Berlusconi difende il Milan e critica Monti

“Ho fatto un passo indietro anche per consentire che il ressamblement dei moderati comprendesse  tutti i moderati per cui anche il partito di Casini che ha detto più  volte, sia in pubblico che nelle sedi istituzionali, che se non ci fosse stato Silvio Berlusconi sarebbe rimasto nell'ambito del centrodestra” è quanto ha detto Silvio Berlusconi, atterrato all’ora di pranzo nel centro sportivo di Milanello. Leggi Tutti contro Monti, tranne uno
9 AGO 20
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“Ho fatto un passo indietro anche per consentire che il ressamblement dei moderati comprendesse tutti i moderati per cui anche il partito di Casini che ha detto più volte, sia in pubblico che nelle sedi istituzionali, che se non ci fosse stato Silvio Berlusconi sarebbe rimasto nell'ambito del centrodestra” è quanto ha detto Silvio Berlusconi, atterrato all’ora di pranzo nel centro sportivo di Milanello, dove si è intrattenuto con squadra e tecnico alla vigilia del match di domani sera contro il Napoli a San Paolo per poi rispondere alle domande dei cronisti.

“Non credo - ha proseguito Berlusconi - che Casini voglia rappresentarsi come un manca parola assoluto nei confronti egli italiani, e perciò credo che questo mio ulteriore passo indietro possa essere un fatto decisivo perché lui dichiari e si impegni a fare parte del centrodestra. Un centrodestra che - ha concluso - essendo sempre stato la maggioranza del Paese, così come lo sono i moderati, spero possa ancora prevalere alle prossime elezioni”

Parlando dei risultati raggiunti del governo Monti, Berlusconi ha definito “disastrosi” i dati registrati sin qui dicendosi inoltre convinto “che si debba cambiare assolutamente quella politica economica imposta dall'Europa e soprattutto dall’egemonia tedesca che non è solidale, che non pensa al bene di tutti ma al bene di se stessa”. “Monti candidato dei moderati? E' lui che deve decidere cosa fare, bisogna domandarlo a lui”, ha inoltre aggiunto.

“Questa strada – ha proseguito l’ex premier - è assolutamente da invertire. Bisogna avere il coraggio di cambiare e vediamo un po' cosa si potrà fare al giorno delle elezioni”. Secondo Berlusconi "stiamo affrontando una fase difficile della nostra democrazia. Fino a quando in un paese non c'è l'assoluta certezza di una giustizia imparziale, di giudici imparziali, questo paese diventa un paese incivile, barbaro, non ha più nemmeno una vera democrazia, e noi siamo purtroppo in questa pericolosa situazione".

Infine, commentando la sua uscita di scena Berlusconi ha concluso dicendo che “quando ho deciso di fare un passo indietro dalle responsabilità di governo, ho continuato ad avere una mia precisa responsabilità, di restare in campo. Noi abbiamo dovuto prendere atto delle decisioni di questo governo e abbiamo dovuto assumere delle decisioni noi stessi, sostenendo con il nostro voto, certi provvedimenti del Governo”.