Arriva l'inedita frustata delle Banche centrali
La Banca centrale europea ha annunciato un intervento congiunto con la Federal Reserve (Fed) e le altre principali banche centrali mondiali per reintrodurre le agevolazioni che garantiscano liquidità in dollari. La mossa arriva dopo che da tempo le banche europee fanno fatica a finanziarsi in dollari, a causa della crisi del debito. A sostegno della Bce e della Fed ci sono anche la Bank of England, la Swiss National Bank e la Bank of Japan. Leggi Le Borse ondeggiano proprio come il dibattito sull’Europa unita
9 AGO 20

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L’euromasochismo di Giuliano Ferrara
http://www.ilfoglio.it/soloqui/10333Berlusconi dovrebbe distribuire a Strasburgo fotocopie dell’articolo comparso ieri sul New York Times a firma Paul Krugman (purtroppo il grande economista è anche premio Nobel, ma nessuno è perfetto). E’ una splendente intemerata contro gli euroallarmisti.
Alla Germania e all’Europa serve un Krugman a Berlino di Stefano Cingolani
http://www.ilfoglio.it/soloqui/10351Pensiamo l’impensabile: non la fine dell’euro perché a questa ormai puntano in molti; tanto meno al default della Grecia perché al fallimento controllato sta già lavorando il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, e Angela Merkel ieri lo ha di fatto annunciato.
Si dimette Jürgen Stark, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea. Stark in inglese significa “duro” ma anche “stridente”. Non c’è dubbio che se ne vada dalla Bce un falco, un duro. [continua a leggere]
Non c’è bisogno di essere Krugman per dimostrare che i tedeschi alla Stark sbagliano di Francesco Forte
Jürgen Stark, il membro tedesco del board della Bce che si è dimesso in polemica con gli acquisti dei titoli pubblici italiani e spagnoli, ha spiegato il suo dissenso da Jean-Claude Trichet sostenendo che la Bce con l’acquisto di titoli degli stati membri deroga al suo statuto, che la vincola alla stabilità monetaria e le vieta la monetizzazione del debito pubblico. [continua a leggere]
La tesi di Paul Krugman è chiara e condivisibile, anzi condivisa poiché l’ho sostenuta da tempo su questo giornale. Mentre Stati Uniti e Gran Bretagna hanno Banche centrali nel pieno delle loro funzioni perché hanno dietro uno stato, la Banca centrale europea è falsamente indipendente.