A me piace la Bindi

Silvio Berlusconi avrebbe dovuto rassegnare le proprie dimissioni un minuto dopo il devastante risultato delle elezioni amministrative. Aveva chiesto ai cittadini un "referendum" sulla propria persona, "datemi almeno 53 mila preferenze personali, che questi mi fanno il funerale". Capolista a Milano al fianco di Letizia Moratti (era necessario candidarsi?), parlò apertamente di "voto politico": "Questo è un voto su di me e sul mio governo. di Wil - nonleggerloblog
9 AGO 20
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Silvio Berlusconi avrebbe dovuto rassegnare le proprie dimissioni un minuto dopo il devastante risultato delle elezioni amministrative. Aveva chiesto ai cittadini un "referendum" sulla propria persona, "datemi almeno 53 mila preferenze personali, che questi mi fanno il funerale". Capolista a Milano al fianco di Letizia Moratti (era necessario candidarsi?), parlò apertamente di "voto politico": "Questo è un voto su di me e sul mio governo. È un voto in cui si gioca il futuro mio e della coalizione". Il giudizio degli elettori è stato impietoso: Lega e Pdl al tappeto, da Milano ad Arcore, da Napoli ad Olbia, da Casoria a Torino. Una questione di dignità politica ed istituzionale, roba da uomini, le dimissioni. Figuriamoci.

Poi il referendum. Berlusconi barricato a Villa Certosa: "E' una truffa, quesiti inutili, io vado al mare". Ed un fiume umano, democratico, di 27 milioni di persone - più di 10 milioni gli elettori di centrodestra! - che rispondono decapitando tre anni di politica papale. E' proprio per questo che il nostro Presidente del Consiglio non può essere preso sul serio, quando dice che non esistono alternative al suo governo. Non ne ha la credibilità. Il terrore giudiziario da un lato, un Paese esausto che comincia a spingere in direzione contraria dall'altro: mi stupirei se in questi giorni di verifica parlamentare fosse andato in giro a tessere le lodi di Bersani.

Ok, ma esiste o no questa alternativa?
Certo che esiste. Non ho particolare simpatia, a differenza del nostro premier, per quei paesi che non offrono alternative ai loro cittadini. Non mi piace proprio la frase “non c'è alternativa”. E' la democrazia, bellezza. Sulla qualità di queste alternative, beh, da dire ce ne sarebbe molto. E qui entro un pochino in difficoltà. In effetti era proprio questo il punto ... Se dopo 18 anni di scandali e promesse mancate siamo ancora qui a discutere di abbassamento delle tasse, riforme che mai verranno, logge pseudo-segrete e prostitute minorenni, con Papi che supera De Gasperi e diventa il premier più longevo, qualche domanda dovremmo farcela tutti. Comunque a me piace la Bindi.