Talebani dal Pakistan: "Non siamo stati noi"
Dai loro rifugi sulle montagne della cintura tribale al confine afghano, i talebani pakistani negano di essere coinvolti con il sanguinoso attentato alla maratona di Boston. "Siamo convinti che si debbano attaccare gli Usa e i loro alleati, ma non siamo coinvolti in questo attentato", ha detto Ehsanullah Ehsanil portavocve di Tehreek-e-Taliban Pakistan.
8 AGO 20

Dai loro rifugi sulle montagne della cintura tribale al confine afghano, i talebani pakistani negano di essere coinvolti con il sanguinoso attentato alla maratona di Boston. "Siamo convinti che si debbano attaccare gli Usa e i loro alleati, ma non siamo coinvolti in questo attentato", ha detto Ehsanullah Ehsanil portavocve di Tehreek-e-Taliban Pakistan.
"Non abbiamo alcun collegamento con questo attentato, ma continueremo a colpirli ovunque sia possibile", ha aggiunto. Con un video attribuito al Tpi, il gruppo terroristico aveva invece rivendicato la responsabilità del fallito attentato con auto-bomba a Times Square, il primo maggio 2010, per il quale è stato poi condannato all'ergastolo il pakistano-americano, Faisal Shahzad.
"Non abbiamo alcun collegamento con questo attentato, ma continueremo a colpirli ovunque sia possibile", ha aggiunto. Con un video attribuito al Tpi, il gruppo terroristico aveva invece rivendicato la responsabilità del fallito attentato con auto-bomba a Times Square, il primo maggio 2010, per il quale è stato poi condannato all'ergastolo il pakistano-americano, Faisal Shahzad.