Sondaggi

7 AGO 20
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In Italia si pubblicano sondaggi di tutti i tipi. La nazionale di calcio, l'IMU, le coppie gay, euro si euro no, le dichiarazioni di Cassano e così via. Tutti i maggiori organi di informazione si cimentano in questo sport: da Sky a Repubblica, dal Corriere della Sera, alla Stampa, al Giornale, a Libero, ai vari siti Internet. Nessuno ha mai fatto un sondaggio sulla responsabilità civile dei magistrati proponendo agli italiani il seguente quesito: "sei favorevole o contrario alla responsabilità civile diretta dei magistrati"? Eppure, sarebbe interessante sapere se quell'80% di italiani, che nel 1987 si pronunciarono a favore della responsabilità civile dei magistrati, è rimasto ancora oggi invariato, è aumentato o è diminuito. Il sondaggio sarebbe tanto più interessante, ove si consideri che a breve verrà discussa al Senato una norma (l'emendamento Pini) che è stata già approvata alla Camera e che introduce, appunto, la responsabilità civile diretta dei giudici. Credo che non sarebbe di poco conto, per i nostri parlamentari, sapere come la pensano sul tema i cittadini che rappresentano. Perché non lo si fa? Perché sulla questione viene osservato il più rigoroso silenzio? Sono convinto che tutto dipenda dall'enorme potere d'interdizione che la Supercasta degli Magistrati esercita sulla politica e sugli organi di informazione. Probabilmente si ha paura che i sondaggi diano un responso plebiscitario a favore della responsabilità diretta, ancor più grande di quello del 1987. E poi come si farebbe ad insabbiare tutto? Come si farebbe a tradire ancora una volta la volontà popolare? Esorto dunque gli organi di informazione, a cominciare da Il Foglio, a promuovere sondaggi sull'argomento. Ne vedremo delle belle!