Caccia e psicosi a Boston, iniziano le minacce a Washington

Le autorità hanno individuato un sospetto nell’attentato esplosivo alla maratona di Boston, stando alle fonti citate da John King della Cnn. La svolta nelle indagini è arrivata innanzitutto attraverso le immagini registrate dalle telecamere del negozio Lord & Taylor, che mostrano un uomo dalla pelle scura che lascia una borsa nera nel punto in cui è esplosa la seconda bomba. Un secondo filmato ha completato l’identikit dell’attentatore. Il problema è che il racconto della Cnn confligge con quello della Cbs, che parla di un uomo bianco.
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Boston. Le autorità hanno individuato un sospetto nell’attentato esplosivo alla maratona di Boston, stando alle fonti citate da John King della Cnn. La svolta nelle indagini è arrivata innanzitutto attraverso le immagini registrate dalle telecamere del negozio Lord & Taylor, che mostrano un uomo dalla pelle scura che lascia una borsa nera nel punto in cui è esplosa la seconda bomba. Un secondo filmato ha completato l’identikit dell’attentatore. Il problema è che il racconto della Cnn confligge con quello della Cbs, che parla di un uomo bianco. Il dettaglio sul colore della pelle è tutt’altro che secondario nei giorni confusi in cui le ipotesi sul movente dell’attentato oscillano fra il terrorismo di matrice islamica, le milizie dell’ultradestra americana o un “lupo solitario” interno o esterno. Nel giro di qualche ora dall’individuazione la Cnn ha diffuso la notizia che l’uomo era stato arrestato, circostanza smentita dalla polizia di Boston e dall’Fbi. Nella psicosi mediatica incontrollata e contraddittoria Cnn ha fatto un goffo passo indietro sul suo stesso scoop e l’analista di sicurezza nazionale Frances Townsend ha parlato di un “fraintendimento” all’interno della comunità d’intelligence circa l’accaduto. Mentre questo giornale va in stampa le notizie sono state smentite da tutte le fonti ufficiali, compreso il capo della commissione per la sicurezza nazionale alla Camera, Michael McCaul (“in questo moemento non ha nessuno in custodia”). Diversi network, fra cui Cbs e Nbc, dicono che non c’è stato alcun arresto. Nessuna smentita invece circa l’identificazione e alcuni confusi screenshot dei video che hanno permesso di tracciare i movimenti dell’attentatore sono usciti sui media americani. Nel primo pomeriggio la polizia ha fatto evacuare la corte federale e una parte dell’ospedale Brigham and Women’s per due allarmi bomba. Entrambi sono rientrati nel giro di alcuni minuti.
Ciò che è confermato è il clima di terrore che da martedì sera ha allargato il suo mortale abbraccio fino a Washington. Il secret service, il corpo che si occupa alla protezione del presidente, ha detto di avere intercettato una lettera indirizzata a Barack Obama con una “sostanza sospetta” all’interno. Le indagini dell’Fbi hanno confermato che si tratta di ricina, la stessa rinvenuta in una busta per il senatore repubblicano Roger Wicker nella serata di martedì. Sono state spedite da Memphis, nel Tennessee, l’8 aprile. Secondo un documento degli agenti federali otenuto da Fox News su entrambe le lettere era scritta la stessa frase: “Vedere una cosa sbagliata e non denunciarla significa diventare un complice silenzioso della sua perpetuazione”. Anche la firma è la stessa: “Sono KC e approvo questo messaggio”, dicitura ricalcata sulla coda degli spot elettorali. Anche il senatore democratico Carl Levin ha detto che il suo staff ha ricevuto una lettera “dall’aria sospetta”, immediatamente consegnata ai federali per le analisi. Stessa segnalazione per il senatore Flake. Nella tarda mattinata di ieri un’altra lettera è stata individuata al terzo piano di uno degli edifici del Senato, mentre l’atrio è stato evacuato per la presenza di un pacco sospetto consegnato alla reception dello stabile. Le autorità hanno fatto uscire i dipendenti al piano terra e hanno ordinato a tutti gli altri di chiudersi all’interno dei propri uffici. Gli artificieri sono intervenuti sulla scena e hanno rimosso l’oggetto. Al momento gli agenti federali non hanno parlato di piste investigative ma poco dopo l’annuncio della prima lettera tossica il senatore Claire McCaskill ha detto che la polizia ha “un sospetto in mente”. La serie di minacce è la continuazione dello psicodramma iniziato lunedì a Boston con l’esplosione di due bombe all’arrivo della maratona e si posiziona al centro dell’infiammato scontro politico sul controllo delle armi da fuoco. Ieri era in programma il primo voto al Senato sul moderato disegno di legge siglato dai senatori Manchin e Toomey, un test decisivo per capire se i democratici hanno i numeri per passare la riforma. L’Fbi dice che le le lettere di Washington non sono legate alle bombe di Boston, ma l’America si è improvvisamente ritrovata in una notte del terrore in cui è difficile fare distinzioni.