Uno strano liberale

Ultimamente circola con una certa eccessiva insistenza l’idea di un Fini liberale. Sarebbe interessante conoscere l’origine di questa strampalata convinzione. L’unica tesi ripetuta ogni giorno, prima e dopo i pasti, dal neo-ex-post fascista Fini è quella della cittadinanza facile per gli immigrati. L’idea che uno stato onnipotente abbia il potere taumaturgico di tramutare chiunque in un buon cittadino con un semplice esamino e un veloce giuramento non è certamente un’idea liberale. Mentre i liberali, da sempre, mettono al centro l’individuo, socialisti, comunisti e fascisti sono, da sempre, fautori di quella religione dello stato che evidentemente ancora caratterizza il presidente della camera dei deputati.