Lettera d’amore a Raoul Bova (la definitiva, che cancella tutte le altre pubblicate sul Foglio).
Gentile Raoul, sono un semplice cittadino di 59 anni, li compio oggi. Vivo con mio fratello di 150 kg. Non siamo sposati, lui lavora, io no.
7 AGO 20

Gentile Raoul,
sono un semplice cittadino di 59 anni, li compio oggi. Vivo con mio fratello di 150 kg. Non siamo sposati, lui lavora, io no. Certo, lavare, stirare, fare le pulizie e la spesa mi occupo io. Mio fratello lavora e basta. Non so dove, lui dice in una ditta di spedizioni. Per me va a rubare. Lei come uomo, Raoul, mi è sempre piaciuto. E’ che non si poteva dire per motivi vari. Come ragazzo mi sono sempre fatto condizionare dalla società. Infatti dopo aver visto in tv che in America tanti venivano rapiti dagli Ufo, ho detto così anch’io. Sono andato in comune a Milano e ho detto al segretario comunale: “Mi hanno rapito i marziani ieri sera in via Lorenteggio”. Subito il comune mi ha dato 500 euro al mese di sussidio e una psicologa di sostegno molto bella, che però ha detto subito: “Non voglio mischiare lavoro e sentimento, sono di sinistra”.
Raoul, adesso la devo salutare. Vado in banca a ritirare tutto (1.800 euro).
Un saluto molto sincero,
Maurizio
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
