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Al direttore - Ti confesso che le tue violente critiche mi ferivano molto più di altre. Non solo perché hai dimostrato sempre un’arguzia di gran lunga superiore, ma anche perché conosci bene lo “zoo’’ di Berlusconi. Iniziavo sul serio a convincermi che forse avevo di me un’idea errata. Mi sono sempre considerato un coglione che per non piegarsi ai Letta, Ghedini e vari non ero mai riuscito a raggiungere il mio sogno di fare il legislatore. di Valter Lavitola Leggi Il vitellone e gli aguzzini di Giuliano Ferrara
7 AGO 20

Al direttore - Ti confesso che le tue violente critiche mi ferivano molto più di altre. Non solo perché hai dimostrato sempre un’arguzia di gran lunga superiore, ma anche perché conosci bene lo “zoo’’ di Berlusconi. Iniziavo sul serio a convincermi che forse avevo di me un’idea errata. Mi sono sempre considerato un coglione che per non piegarsi ai Letta, Ghedini e vari non ero mai riuscito a raggiungere il mio sogno di fare il legislatore. Ma mi piacevo tanto così. Ho iniziato a fare l’imprenditore all’estero, proprio perché volevo fare politica in Italia. Ritengo che fare impresa è qualcosa di nobile e gratificante, che ti consente di essere libero dal bisogno e quindi non acquistabile. Tangentopoli mi ha chiarito che chi vive solo di politica è stupido e imprudente. Stupido, perché se ti dedichi a fare il tuo mestiere, non puoi fare soldi(ai quali punta la maggior parte di chi non li ha e raggiunge uno scranno). E perché sarebbe più semplice farli facendo l’imprenditore e per di più senza l’effetto collaterale di sentirsi zozzo (non ho mai creduto ai zozzoni soddisfatti). Imprudente perché quando finisce il tuo turno diventi un frustrato come i tanti che si vedono in Transattlantico a respirare l’ora d’aria dei ricordi. Non ho mai sofferto di timori reverenziali per nessuno e non ho mai scambiato i miei convincimenti con qualcosa. Non voglio apparirti ingenuo, ma alla teoria del “Complotto’’ dei magistrati, non ho mai creduto molto. Non perché non li credo capaci, ma perché sarebbe la negazione del loro stesso lavoro. Quindi una mela marcia ok, ma tutte o quasi con il verme… Adesso però (sono come san Tommaso) il dubbio mi viene.
Prima organizzo l’estorsione, poi costringo Tarantini a dire il falso e come se non bastasse gli rubo i soldi (è stata l’accusa che mi ha fatto incazzare di più). Poi adesso partecipo ad una associazione per delinquere (scommetto che infileranno oltre a dipendenti, fornitori e consulenti anche qualche “colletto bianco’’ che non guasta mai), finalizzata a prendere illegittimamente soldi dallo Stato (per l’Avanti!), e riciclarli in esotici investimenti. Parlano di 17 milioni. Ammesso e non concesso (diceva il principe) che ho imbrogliato, ma come avrei potuto riciclare o distrarre questi soldi? O li moltiplicavo o era impossibile. Infatti per quanto piccoli, brutti e sporchi, siamo in edicola (è vero non in tutte, ma in molte sì) dal 1998, quindi incluso l’anno in corso da 14 anni. Dividendo 17 milioni per 14 anni viene circa 1.2 milioni di euro annui. Ovvero 100.000 euro mese. Stipendi, contributi, stampa, trasporti, distribuzione, affitti, bollette e varie, da soli costano almeno 150.000 euro mese (seguendo il ragionamento di chi sostiene la teoria dell’imbroglio). Senza contare service, consulenze, servizi per la versione telematica, ecc. Quindi se pure avessi imbrogliato lo Stato (gonfiando i costi) dove prendevo i soldi da riciclare? Ma la procura l’ha scoperto: dalla pubblicità che mascherava tangenti! Peccato però che la publicità langue.
Altro filone: Finmeccanica. Teoria: qualcuno dei Finmeccanica mans in Asia, che ha rapporti ad alti livelli, si sospetta (non si è certi) che corrompa qualcuno. Poi confondendo (guarda caso) la mia utenza con quella di un altro Walter, scoprono che anche io sono consulente di Finmeccanica, che anche io ho rapporti importanti, in America latina, quindi che anche io corromperò qualcuno. Non si sa chi (almeno nelle intercettazioni asiatiche si individuava il probabile corrotto).Volevo solo ringraziarti e dirti che in questi giorni mi ha scaldato il cuore leggerti e mi ha emozionato quando da “Palluto’’ quale sei hai scritto che forse ti eri sbagliato sul mio conto. Non mi sono reso conto che la stavo facendo lunga. Forse non dovevo mettermi contro Fini o non essere amico di Berlusconi o peggio (è evidente che sono incosciente) dimostrare ai campioni del giustizialismo giornalistico che non tutti li temono. Ma non posso fare molto, non mi starei bene in altro modo. Quando tutto ciò sarà finito ci sarà una dimostrazione in più (sai che soddisfazione) del male che fa il giustizialismo. Ho rinunciato alla politica, regolerò i miei conti e me ne andrò da questo paese con troppa gente di m… Con sincera gratitudine.
P.S.: scusa se ci provo. Temo che purtroppo riusciranno a chiudere l’Avanti!, non potresti far valutare qualcuno dei miei ragazzi per venire a lavorare da te? E’ gente in gamba, giovane e che ha messo su famiglia. Sono certo che ti piacerebbero.
di Valter Lavitola
Prima organizzo l’estorsione, poi costringo Tarantini a dire il falso e come se non bastasse gli rubo i soldi (è stata l’accusa che mi ha fatto incazzare di più). Poi adesso partecipo ad una associazione per delinquere (scommetto che infileranno oltre a dipendenti, fornitori e consulenti anche qualche “colletto bianco’’ che non guasta mai), finalizzata a prendere illegittimamente soldi dallo Stato (per l’Avanti!), e riciclarli in esotici investimenti. Parlano di 17 milioni. Ammesso e non concesso (diceva il principe) che ho imbrogliato, ma come avrei potuto riciclare o distrarre questi soldi? O li moltiplicavo o era impossibile. Infatti per quanto piccoli, brutti e sporchi, siamo in edicola (è vero non in tutte, ma in molte sì) dal 1998, quindi incluso l’anno in corso da 14 anni. Dividendo 17 milioni per 14 anni viene circa 1.2 milioni di euro annui. Ovvero 100.000 euro mese. Stipendi, contributi, stampa, trasporti, distribuzione, affitti, bollette e varie, da soli costano almeno 150.000 euro mese (seguendo il ragionamento di chi sostiene la teoria dell’imbroglio). Senza contare service, consulenze, servizi per la versione telematica, ecc. Quindi se pure avessi imbrogliato lo Stato (gonfiando i costi) dove prendevo i soldi da riciclare? Ma la procura l’ha scoperto: dalla pubblicità che mascherava tangenti! Peccato però che la publicità langue.
Altro filone: Finmeccanica. Teoria: qualcuno dei Finmeccanica mans in Asia, che ha rapporti ad alti livelli, si sospetta (non si è certi) che corrompa qualcuno. Poi confondendo (guarda caso) la mia utenza con quella di un altro Walter, scoprono che anche io sono consulente di Finmeccanica, che anche io ho rapporti importanti, in America latina, quindi che anche io corromperò qualcuno. Non si sa chi (almeno nelle intercettazioni asiatiche si individuava il probabile corrotto).Volevo solo ringraziarti e dirti che in questi giorni mi ha scaldato il cuore leggerti e mi ha emozionato quando da “Palluto’’ quale sei hai scritto che forse ti eri sbagliato sul mio conto. Non mi sono reso conto che la stavo facendo lunga. Forse non dovevo mettermi contro Fini o non essere amico di Berlusconi o peggio (è evidente che sono incosciente) dimostrare ai campioni del giustizialismo giornalistico che non tutti li temono. Ma non posso fare molto, non mi starei bene in altro modo. Quando tutto ciò sarà finito ci sarà una dimostrazione in più (sai che soddisfazione) del male che fa il giustizialismo. Ho rinunciato alla politica, regolerò i miei conti e me ne andrò da questo paese con troppa gente di m… Con sincera gratitudine.
P.S.: scusa se ci provo. Temo che purtroppo riusciranno a chiudere l’Avanti!, non potresti far valutare qualcuno dei miei ragazzi per venire a lavorare da te? E’ gente in gamba, giovane e che ha messo su famiglia. Sono certo che ti piacerebbero.
di Valter Lavitola
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