Limes
6 AGO 20

C’è una linea di faglia, pericolosa, una zona grigia dove si combattono forze avverse: stato e mafia. Mafia, un altro stato, separato, diverso e con regole sanguinarie. Il diritto democratico e borghese è un elemento fondante la civiltà, così come la concepiamo, mentre l’altro stato ha un agire diverso e per fermarle la zona grigia può e deve essere utilizzata. Il rischio è ovviamente grande e possono verificarsi abusi. Quello che non può accadere è una wikileaks del diritto. Se Carlo Panella dice il vero la magistratura che condanna Ganzer, condanna lo stato alla sconfitta. Ganzer ha contatti con la mafia, e quella sa chi è; “per forza” Ganzer è un doppiogiochista. Deve lasciar correre qualcosa per arrivare dove lo stato voleva arrivare. Se ha tradito lo sanno i Ros e i servizi, e in tal caso Ganzer “si dimette” per motivi di salute. Con organizzazioni strutturalmente “naziste” il diritto si ferma, per il bene di tutti. Se un terrorista o un mafioso è assicurato alla giustizia anche attraverso pratiche non chiare, io non mi scandalizzo. Gli Israeliani hanno a che fare con Hamas e l’omicidio mirato è una strategia per difendere lo stato da un nemico implacabile, e questo comporta disattendere alcune norme del diritto internazionale. E’ più importante il diritto ad ogni costo o la sicurezza dei propri cittadini? Prima Pollari ora Ganzer. Sullo sfondo Berlusconi capo delle cosche, quando chi liberò mafiosi nel ‘93 furono altri. Qualcosa non torna.