Letta: "Il paese si salva solo con la fiducia e la responsabilità"
"Il nostro Paese si salva solo se ci sarà fiducia e la fiducia passa per la responsabilità di ciascuno di noi e la capacità di ognuno di fare la sua parte". Ad affermarlo è stato il premier Enrico Letta intervenuto alla Settimana sociale dei cattolici italiani a Torino. "Qualcuno ogni tanto dice che non stiamo facendo nulla ma vi assicuro che la fatica che stiamo facendo in questo momento per mantenere in piedi il governo e mantenere insieme il Paese e le istituzioni è enorme". Un'affermazione, quella del premier, accolta da un lungo applauso. Letta ha poi fatto un riferimento ai temi economici e alla situazione del paese. Forte A Francoforte s’intona una sinfonia riformista, ma l’Italia di Letta stona
6 AGO 20

"Il nostro Paese si salva solo se ci sarà fiducia e la fiducia passa per la responsabilità di ciascuno di noi e la capacità di ognuno di fare la sua parte". Ad affermarlo è stato il premier Enrico Letta intervenuto alla Settimana sociale dei cattolici italiani a Torino. "Qualcuno ogni tanto dice che non stiamo facendo nulla ma vi assicuro che la fatica che stiamo facendo in questo momento per mantenere in piedi il governo e mantenere insieme il Paese e le istituzioni è enorme". Un'affermazione, quella del premier, accolta da un lungo applauso. Letta ha poi fatto un riferimento ai temi economici e alla situazione del paese: "Il debito è un incubo per chi governa il Paese in questo momento. Il debito è mangiarsi il futuro, vuol dire risolvere i problemi di oggi con le risorse dei nostri figli". "I mesi che abbiamo davanti – ha aggiunto – sono molto importanti per la credibilità del nostro Paese". Così il presidente del Consiglio Enrico Letta, che ha aggiunto: "Manterremo gli impegni sui debiti, li pagheremo e per farlo bisogna essere seri e non dare l'impressione che siamo sempre sull'orlo di un vulcano in ebollizione".
Facendo una previsione sul futuro dell'Italia, Letta ha affermato: "Cosa mi sembra più problematico per il futuro dell'Italia? Io non ho dubbi, una è la caratteristica che racconta l'Italia in difficoltà: siamo una società sterile, che non fa figli e che sulla demografia sta perdendo la scommessa della società, sta perdendo la scommessa vera quella della vita". Il premier ha poi evidenzaito che "in una società in cui oggi la demografia ci dice che solo perché ci sono bambini immigrati teniamo il livello minimo c'è un campanello d'alleme sul futuro che sta suonando a cui dobbiamo dare risposte a domande che interrogano anche la politica".
Letta ha poi affrontato il tema del multiculturalismo, valorizzandolo: "Quando andavo a scuola negli anni '70 eravamo tutti bianchi, quasi direi ariani. Oggi la scuola è multietnica, le scuole sono luoghi dove, se Dio vuole, i nostri bambini imparano da subito la presenza di colori diversi intorno a loro e danno a noi adulti un messaggio di candore e semplicità, che dobbiamo imparare a cogliere".