Fiat, la Borsa esulta per l'acquisizione di Chrysler

Apertura in rialzo per Fiat in Borsa dopo l'acquisizione del 100 per cento di Chrysler. Il titolo ha segnato un primo prezzo di 6,70 euro, pari a un guadagno del 12,6 per cento. Ora Fiat è trattata a 6,84 euro, per un +15 per cento. L'intesa che consente a Fiat di completare l'acquisizione di Chrysler segna "un momento storico" e "l'inizio di un nuovo capitolo del nostro futuro". Così in una email inviata ai dipendenti, l'ad di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, e il presidente del Lingotto, John Elkann, hanno descritto l'atteso accordo sul restante 41,5 per cento di Chrysler con Veba. L'editoriale Marchionne trionfa su tutti
6 AGO 20
Immagine di Fiat, la Borsa esulta per l'acquisizione di Chrysler
Apertura in rialzo per Fiat in Borsa dopo l'acquisizione del 100 per cento di Chrysler. Il titolo ha segnato un primo prezzo di 6,70 euro, pari a un guadagno del 12,6 per cento. Ora Fiat è trattata a 6,84 euro, per un +15 per cento. L'intesa che consente a Fiat di completare l'acquisizione di Chrysler segna "un momento storico" e "l'inizio di un nuovo capitolo del nostro futuro". Così in una email inviata ai dipendenti, l'ad di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, e il presidente del Lingotto, John Elkann, hanno descritto l'atteso accordo sul restante 41,5 per cento di Chrysler con Veba, il fondo pensioni controllato dal sindacato americano dell'auto, Uaw. "L'emozione con cui oggi vi scriviamo – si legge nella email – è quella del vedere il frutto di quattro anni e mezzo di lavoro per arrivare alla piena integrazione industriale e culturale. Siamo certi che questa emozione sia condivisa dagli oltre 300.000 di voi che nel mondo sono parte di questo storico giorno per Fiat e Chrysler".
La contrattazione sul valore della quota in mano al sindacato metalmeccanico Usa era iniziato nel settembre del 2012. "Dopo un lungo negoziato con Veba, abbiamo raggiunto un accordo che, tramite l'acquisizione del 100 per cento di Chrysler da parte di Fiat, consente di completare l'unione dei due gruppi sia in termini finanziari e sia in termini tecnici anche se di fatto questa straordinaria unione già esisteva", si rimarca nella email di Marchionne e Elkann. "Negli ultimi anni – prosegue la lettera – i due gruppi hanno imparato a conoscersi e a capirsi. Si sono entrambi rafforzati grazie alla condivisione di know-how ed esperienza. Si sono impegnati in un futuro comune. Fin dal primo giorno Fiat e Chrysler, ciascuna con la propria identità e tradizione, hanno condiviso know-how e risorse, progetti strategici ed obiettivi, sfide ed ambizioni. Ma soprattutto hanno condiviso lo spirito e i valori di un'organizzazione volta a distinguersi non solo per l'eccellenza dei propri prodotti ma anche in termini di impegno, integrità e trasparenza. Il risultato è stata la creazione di una casa auto globale e tra i leader del settore".
La condivisione di culture diverse "è il nostro più importante asset e la miglior garanzia possibile per il successo", hanno rimarcato Marchionne ed Elkann esortando i lavoratori a "rimanere uniti" e a proseguire "con quello spirito di rispetto reciproco e cooperazione che ha condotto a questo giorno". Dal canto suo, il management si impegna "a proseguire nello sviluppo di Fiat-Chrysler in ogni parte del mondo, in modo spedito ed efficiente". Viene inoltre confermato l'impegno a lavorare per garantire a tutti i dipendenti "un futuro sicuro e stimolante in un'organizzazione dove la condivisione di esperienze e di culture consente grandi opportunita' di crescita professionale e personale. Nel porgere a voi e alle vostre famiglie i nostri migliori auguri per il 2014 – conclude la missiva – auspichiamo che l'anno continui con le stesse promesse e potenzialità con cui è cominciato e che soddisfi le vostre aspettative".
LA PREVISIONE DEL WALL STREET JOURNAL - La "sorpresa del primo dell'anno di Sergio Marchionne", cioè a dire l'accordo che consentirà a Fiat la piena acquisizione di Chrysler, metterà le ali ai titoli del Lingotto in Borsa. Lo prevedono i trader, secondo quanto scrive il Wall Street Journal, definendo il prezzo per la restante quota della casa di Detroit in mano al fondo Veba "molto conveniente per Fiat, migliore delle attese". Gli analisti valutavano il 41,5 per cento di Chrysler in Veba tra i 4,2 e 5 miliardi di dollari. In base all'accordo annunciato ieri, Veba otterrà 3,6 miliardi di dollari da Fiat, di cui 1,75 in contanti e 1,9 sotto forma di dividendo straordinario. A favore dei titoli del Lingotto anche il dato che non servirà un aumento di capitale per salire al 100 per cento di Chrysler.